Australian Open a rischio. «Non respiravo, sono crollata a terra» la nostra intervista alla tennista Jakupovic

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A Melbourne il fumo causato dagli incendi rischia di bloccare lo slam di tennis. Parla Dalila Jakupovic, l'atleta crollata a terra per un malore


«Mi sono sentita molto male e mi mancava l’aria» così Dalila Jakupovic è stata costretta al ritiro in seguito ad una crisi respiratoria dovuta agli incendi di Melbourne. Il fumo l’ha messa in ginocchio durante il suo match di qualificazione all’Australian Open, il primo torneo dello Slam della stagione.

Sono ormai settimane che indomabili incendi stanno devastando l’Australia. Solamente nello stato di Victoria, dove si trova Melbourne, sono bruciati 1.4 milioni di ettari di terreno e la situazione è stata critica fino a qualche giorno fa. Ora l’aria è irrespirabile, nubi e fumo nero hanno fatto scendere Melbourne, sede degli Australian Open, all’ultimo posto della classifica mondiale per la qualità dell’aria.

Proprio in questi giorni a Melbourne Park ha preso il via, tra le polemiche, il prestigioso torneo. Le qualificazioni sono state temporaneamente rinviate a causa della pessima qualità dell’aria. Infatti, il comune di Melbourne tramite il proprio profilo Twitter negli scorsi giorni aveva invitato i cittadini, a causa degli incendi boschivi, a rimanere in casa con porte e finestre chiuse. Una situazione che di certo non avrebbe permesso ai giocatori di scendere in campo. Però, in questo difficile contesto, con lo smog a livelli molto alti, i giudici degli Australian Open hanno deciso di far disputare comunque i match delle qualificazioni.

Il fumo per le strade di Melbourne (foto di Dalila Jakupovic)
Il fumo per le strade di Melbourne (foto di Dalila Jakupovic)

Una scelta in controtendenza a quanto aveva invitato a fare il Comune di Melbourne che ha sollevato grandi polemiche e causato diversi problemi ai giocatori coinvolti. La slovena Dalila Jakupovic è stata costretta al ritiro in seguito ad una crisi respiratoria, Maria Sharapova, regina del tennis russo, ha annullato la sua esibizione e infine un raccattapalle è svenuto durante la partita tra lo sloveno Kavcic e il britannico Clarke.

Dalilia Jakupovic, numero 82 al mondo e vincitrice di 4 titoli WTA, ci ha raccontato quanto è accaduto durante il suo match di qualificazione, riferendoci nei dettagli la situazione attuale in città. «Durante la partita non avevo abbastanza aria per respirare. Durante il primo set ho chiamato il fisioterapista che mi ha dato un inalatore per aiutarmi con la respirazione, però verso la fine della partita non riuscivo più a prendere aria. Mi sono sentita crollare a terra». Una situazione climatica molto difficile per potere disputare una partita di tennis, ma secondo i giudici dell’Australian Open queste condizioni erano accettabili per portare al termine la giornata di qualificazioni. «Gli organizzatori del torneo ci hanno detto che le condizioni per giocare erano accettabili nonostante i cittadini erano stati avvisati di restare al chiuso a causa dello smog». Come ci ha raccontato la tennista slovena, quella che sembra una decisione davvero inspiegabile, ha messo a rischio anche la salute di altri giocatori: «altri hanno avuto gli stessi problemi di respirazione, ma fortunatamente non gravi come il mio. In molti hanno avuto anche forti mal di testa».

 

Quello che sta accadendo in Australia in queste settimane è davvero preoccupante e anche chi è di passaggio come Dalila per giocare un torneo di tennis, ha avvertito la pericolosità di questa difficile situazione. «È molto triste quello che sta accadendo in Australia, spero che gli incendi prima o poi vengano spenti. Dopo aver vissuto in prima persona come ti puoi sentire in questa difficile situazione, spero che nessun altro soffra».

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