Atp Finals, l’Olimpo del tennis aspetta gli azzurri

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Quest'anno, per la terza volta nella storia un italiano potrebbe essere tra gli otto partecipanti al torneo che vede in tabellone i migliori atleti del mondo.


Un posto per l’élite. Un evento esclusivo dove sono ammessi solo i migliori. Nel ‘700 vi erano le sale da ballo di Versailles e Buckingham Palace, dove scambiavano idee e si confrontavano i vertici della casta nobiliare del regno. Requisiti di ingresso: un’ingente somma di denaro in banca e un ruolo dominante nella società. Rapportato al moderno mondo del tennis, tutto ciò è metafora di un torneo unico per struttura e partecipanti: le Atp Finals. L’ultima competizione dell’anno prima delle vacanze invernali – in scena quest’anno alla O2 Arena di Londra dal 10 al 19 novembre – vede affrontarsi i migliori 8 giocatori al mondo in base a un ranking tanto complesso quanto esclusivo. Requisiti di ammissione? Un’ingente somma di punti in classifica e un ruolo dominante nel circuito. Quest’edizione, a oltre 40 anni dall’ultima volta, potrebbe vedere la presenza di un italiano nell’Olimpo del tennis: Matteo Berrettini o, più complicato, Fabio Fognini.

epa07813849 Rafael Nadal of Spain reacts as he plays Marin Cilic of Croatia during their match on the eighth day of the US Open Tennis Championships the USTA National Tennis Center in Flushing Meadows, New York, USA, 02 September 2019. The US Open runs from 26 August through 08 September. EPA/JUSTIN LANE

LE FINALS

Ma cosa sono nel dettaglio le Atp Finals? Nate nel 1970, vedono affrontarsi i giocatori che si sono classificati nelle migliori otto posizioni del ranking Atp dell’anno solare in corso, guadagnate a suon di vittorie o di conferme rispetto ai risultati dell’anno precedente. A differenza della struttura ad eliminazione diretta dei tornei disputati durante l’anno, qui vige la formula del girone all’italiana: vengono creati due gruppi da 4 giocatori ciascuno, i quali si affrontano fra di loro. Il vincitore di ogni incontro guadagna un punto. I primi 2 classificati di ciascun girone accedono alle semifinali incrociate, il primo di un raggruppamento contro il secondo dell’altro. A seguire, i due vincitori delle semifinali si affrontano in finale. Le partite si svolgono al meglio dei 3 set. Dalle Atp Finals sono passati tutti i grandi del tennis, da Bjorn Borg a John McEnroe, Ivan Lendl, Andre Agassi e Pete Sampras, fino alle tre leggende viventi degli ultimi anni. I record sono tutti in mano al “Re”. Roger Federer detiene infatti il maggior numero di vittorie (6), il maggior numero di finali disputate (10) e il maggior numero di partecipazioni (con quest’anno saranno 17, di cui 14 consecutive, interrotte solo nel 2016 per l’infortunio che gli fece saltare la seconda metà di stagione e le Olimpiadi). Dietro di lui il serbo Novak Djokovic con 5 successi, appaiato a Lendl e Sampras. E Rafa Nadal? Zero successi. Le Atp Finals sono l’unica macchia nella carriera incredibile dello spagnolo di Manacor, da sempre indigesto al tennis indoor. Gli italiani hanno avuto un proprio beniamino solo in due occasioni: 1975 con Adriano Panatta e due anni dopo, nel 1977, con la partecipazione di Corrado Barazzutti. Ma quest’anno il vento può cambiare.

epa07173879 Serbia's Novak Djokovic celebrates winning against South Africa's Kevin Anderson during their semi final match for the ATP World Tour Finals tennis tournament at the O2 Arena in London, Britain, 17 November 2018. EPA/WILL OLIVER

COME FUNZIONA IL RANKING

Come detto, sia Matteo Berrettini che Fabio Fognini sono in corsa per un posto tra i grandi. Un’occasione guadagnata, per Fabio, grazie al brillante successo a Montecarlo (primo azzurro a vincere un torneo Master 1000 nell’era Open) e a un’ottima prima metà di stagione. Diverso il percorso di Berrettini, che ha scalato la classifica a partire da giugno e dalla stagione sull’erba, dove incamera 9 successi di fila fra Stoccarda e Halle, segnando un nuovo record per il tennis italiano. Ma è sul cemento che fa la differenza: semifinale agli Us Open, dove si arrende al futuro vincitore Nadal, e a Shanghai, dove a batterlo è il tedesco Alexander Zverev. Matteo attualmente sarebbe qualificato alle Finals in virtù della Race, la classifica che tiene conto dei match disputati nel 2019, con 2525 punti, ma sono in tanti a contendersi il posto. Quaranta punti più in basso c’è lo spagnolo Bautista Agut (2485), poi a seguire David Goffin (2325), Fabio Fognini (2235) e Kei Nishikori (2180).

Prima delle Finals mancano ancora tre tornei, due Atp 500 (Basilea e Vienna in programma ora) e il Master 1000 di Parigi Bercy, ultimo della stagione. Ogni turno superato fa guadagnare punti, fino ai finali 250, 500 o 1000 che determinano la categoria del torneo Atp (Parigi ad esempio, come gli altri di categoria, ne affida 1000 al vincitore, 600 al secondo finalista e via discorrendo). Matteo sarà impegnato a Vienna (dove ha battuto Kyle Edmund in rimonta 3-6. 6-3, 6-4), e deve cercare di ottenere un ottimo risultato in Austria, avendo dalla sua un tabellone morbido fino alla semifinale in cui potrebbe affrontare la testa di serie numero uno del torneo, il padrone di casa Dominic Thiem. Ben più complessa la situazione per Fabio, impegnato da stasera nel torneo di Basilea. Primo turno contro l’australiano Alexei Popyrin, poi eventuali ottavi con il greco Stefanos Tsitsipas (numero 6 al mondo) ed eventuali quarti con il padrone di casa Federer. Percorso difficile, ma non impossibile per colui che è stato capace di battere Nadal sulla terra rossa di Montecarlo. Poi rimane Parigi Bercy: Berrettini l’anno scorso sarebbe dovuto partire dalle qualificazioni, ma non si iscrisse. Fognini invece si fermò agli ottavi, dove perse da Federer in due set (6-4, 6-3).

Otto inviti per il ballo. Sei inviati, due ancora privi di timbro. La cera aspetta sul fuoco. L’atmosfera del finale di stagione è sempre più calda. Le danze si apriranno il 10 novembre, l’orchestra Atp è pronta. Sperando di vedere tra i solisti anche un po’ di azzurro.

epa07163630 Switzerland's Roger Federer celebrates his two set win over Austria's Dominic Thiem during an ATP Tour Finals tennis match at the O2 Arena in London, Britain, 13 November 2018. EPA/ANDY RAIN

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