La Settimana del Buon Vivere di Forlì: la scuola-festival romagnola della positività

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Dal 21 al 29 settembre la decima edizione della rassegna forlivese propone più di 240 eventi. Monica Fantini, ideatrice della manifestazione: «Buon Vivere è fare insieme, diventare luogo dell’agire»


Sopravvivere o Buon Vivere? A Forlì non hanno dubbi, soprattutto a questo punto del countdown. Con la Settimana del Buon Vivere in arrivo, dal 21 al 29 settembre il capoluogo romagnolo si prepara a un fine mese di eventi praticamente non-stop.

“Chi semina Buon Vivere raccoglie futuro”: questo il claim della kermesse, edizione n. 10. Una settimana fa il programma ufficiale si è materializzato sia sul sito che sulla pagina Facebook del festival, dedicato al tema “Incontri”. Convegni, workshop e laboratori abitano la Settimana del Buon Vivere insieme a pedalate, spettacoli teatrali, concerti, presentazioni di libri, camminate, performance artistiche.

Forlì non ha voglia di annoiarsi. Evidentemente la varietà di ospiti ed esperienze è sembrata la precauzione migliore. Steve McCurry, Federica Angeli, Raj Patel, Elly Schlein, Mario Calabresi, Serena Dandini, Fiammetta Borsellino sono alcuni dei nomi che attirano l’attenzione nella lista di personalità protagoniste della rassegna.

Condivisione, accoglienza e cultura funzionano da parole chiave di un festival che Monica Fantini, ideatrice e principale organizzatrice della SBV, aveva pensato così fin dall’inizio. «Il Buon Vivere è diventato espressione dell’identità del territorio», spiega Fantini. «L’iniziativa ha sempre voluto far emergere il positivo che ogni comunità produce, realizza e pratica. Non a caso è nata nel 2009, quando molti economisti e teorici hanno iniziato a parlare di economia concretamente sostenibile e duratura. La Romagna ha sempre incarnato questo tipo di filosofia, attraverso l’ospitalità come apertura, relazione, fare le cose bene e nel modo giusto. Il Buon Vivere ha dato l’occasione per aprire il confronto a tante altre realtà, non solo del territorio. Pian piano si è creato un vortice virtuoso intorno ai temi che affrontiamo, che ha legato a questa manifestazione molti esponenti importanti del mondo dell’economia, delle scienze, della cultura, dell’arte».

Mettere in circolo idee che permettano scelte più consapevoli. Con questa mission, naturale che gli interlocutori privilegiati del festival siano le scuole. «Ogni giorno più di 1000 studenti partecipano alle nostre iniziative su argomenti come l’economia etica, il benessere ecosostenibile, la lotta alle disuguaglianze in ogni loro forma, il bene comune, l’innovazione responsabile», prosegue Monica Fantini. Il dna romagnolo doc non impedisce affatto alla Settimana del Buon Vivere di rivolgersi a tutta Italia e non solo. Sull’attitudine della manifestazione a farsi modello esportabile, Monica Fantini non ha dubbi. «Per me la decima edizione non poteva che chiamarsi “Incontri”. Sono gli incontri che muovono la Storia, generano cambiamento, migliorano e fanno deviare percorsi, danno gambe alle idee. Anche il Buon Vivere di oggi è frutto di tanti incontri avvenuti non solo localmente. Quest’inverno siamo stati a Osaka e per due anni a Bangalore in India, poi in Francia. Qualche mese fa a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, abbiamo provato a raccontare il Buon Vivere insieme agli organizzatori. Ci hanno chiesto di aiutarli a diffondere il concetto dell’importanza di far emergere le cose positive. E soprattutto, del non tirarsi indietro dal fare la propria parte per essere la realtà che vogliamo essere, sulla scia di quel “restiamo umani” particolarmente caro al Buon Vivere. Idea che ovviamente va personalizzata di luogo in luogo».

Per la sua fondatrice la SBV è un’esperienza che si migliora continuamente, sorretta dai principi che da dieci anni fanno da pilastri portanti all’evento. «Per me “Buon Vivere” significa mettere le persone al centro, gli incontri, la capacità di diventare luogo concreto per l’agire. Fare insieme. Non si tratta di una settimana di festival, ma di una pratica quotidiana che in quella settimana si racconta».

 

Monica Fantini
Monica Fantini

(Foto dalla pagina Facebook della Settimana del Buon Vivere)

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