Algoritmi e Verità: nasce il Centro di Eccellenza ALETHEIA, contro la disinformazione

Aletheia 09092019 Luiss viale Romania

Luiss lancia "Aletheia" per battere la disinformazione in rete. Paola Severino (Vicepresidente Luiss) "Le fake news sono veicolate da esperti della propaganda e rilanciate da algoritmi raffinati"; Roberto Viola (Commissione europea) "l'Europa vuole arrivare al cuore del problema".


l’Università Luiss Guido Carli,  annuncia la nascita di ALETHEIA, il nuovo Centro di Eccellenza del Luiss Data Lab. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte istituzioni, giornalisti, professori, scienziati, ricercatori ed esperti di settore che hanno unito le forze per sconfiggere un nemico comune: la disinformazione.

Il Centro, sotto la direzione di Gianni Riotta, nasce dalla necessità di promuovere una ricerca multidisciplinare, oggettiva e approfondita sulle distorsioni del sistema dell’informazione e sulle relative ripercussioni che, non di rado, determinano gravi crisi di sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni politiche e scientifiche.

Il Centro vede il Master di Giornalismo “Massimo Baldini” e il Luiss Data Lab, entrare in partnership con autorevoli enti e istituzioni quali: Cnr, l’Univeristà Cattolica di Roma, la Statale, il Politecnico di Milano e anche atenei internazionali, in Europa e in America nonché importanti testate giornalistiche e aziende come Alkemy, T6 e con il patrocinio dell’Unione Europea nel progetto SOMA.

ALETHEIA, in greco “verità”, utilizza gli strumenti cognitivi più avanzati, Big Data, Intelligenza Artificiale, Blockchain, Machine Learning allo scopo di individuare i fenomeni di fake news e le artificiali polarizzazioni delle comunità ed è  formato da scienziati, ricercatori, giornalisti, esperti di settore che forniranno, attraverso la ricerca multidisciplinare, risposte adeguate e di qualità.

Ad inaugurare i lavori, la Vicepresidente della Luiss Paola Severino che spiega: “Il Centro di eccellenza è una risposta alla dilagante incertezza che agita il nostro tempo, poiché stiamo attraversando una profonda crisi di fiducia del sistema informativo, radicata nella diffusione di notizie false ed opinioni artificiali prodotte, da esperti della propaganda e rilanciate da algoritmi raffinati allo scopo di veicolare, manipolare ed influenzare l’opinione pubblica e,- prosegue Paola Severino- le nostre democrazie… ne ricevono serio nocumento, perché la conversazione civile, la tolleranza, lo scambio di idee si stravolgono in risentimento e odio”.

E’ intervenuto Giovanni Lo Storto, Direttore generale della Luiss, molto sensibile al tema della disinformazione e sottolinea l’importanza della formazione quale strumento principale per educare le generazioni a gestire e riconoscere le fake news: “Bisogna fare in modo che la formazione sappia rispondere alle nuove esigenze, affinché si apprenda a maneggiare con cura le informazioni”.

Grande attesa per l’intervento del Direttore generale Communications Networks, Content and Technology della Commissione europea, Roberto Viola che, in collegamento da Bruxelles , fa sapere: “L’Unione europea sta cercando di arrivare al cuore del problema della disinformazione che è aggravato anche dalla complessità provenienti dal mondo dei social media – dice Viola –  tutti noi siamo impreparati culturalmente, nessuno ci ha mai insegnato come porci in maniera critica rispetto ai media e nuovi media. La verifica della notizia e del dato è fondamentale…  e, verificare i dati significa anche avere accesso a big date, artificial intelligence, tools indispensabili per il fact checking”.

Dello stesso parere anche la giornalista di Repubblica, Federica Angeli, che pone l’attenzione sulla verifica delle fonti: “il giornalista attendibile non deve accontentare con ciò che qualcuno vuole sentirsi dire… il nostro ruolo è informare con la verità”.

Tra gli ospiti anche il comandante della Direzione investigativa Antimafia, Generale Giuseppe Governale, che non utilizza mezzi termini e definisce la disinformazione un nemico pubblico e aggiunge: “Il coefficiente di affidabilità dei contenuti che circolano in rete non è riscontrabile. Ciò contribuisce ad alimentare falsi miti che producono una sensazione di insicurezza nelle persone”.

Tra i partner presenti: Walter Ricciardi , ex Direttore dell’ Istituto superiore di Sanità che si batte da tempo contro la distorsione delle informazioni sui temi legati alla sanità e le relative ripercussioni sulla salute dei singoli e della collettività;  Massimo Bernaschi, Dirigente tecnologo del CNR;  Andrea Nicolai CEO di T6; Giovanni Zegna di Pagella politica e Giovanni Orsina, Direttore della Luiss School of Government che allerta tutti con un messaggio che fa riflettere ” Oggi… il rischio che corriamo è quello di non riuscire più a comunicare tra noi”.

I lavori proseguono con l’intervento di Guido Caldarelli, professore ordinario di Fisica Teorica alla Scuola IMT – Istituzioni, Mercati, Tecnologie di Lucca, che offre importanti spunti di riflessione sulla connessione fra troll, contagio da bufale e psicologia delle folle.

L’evento si conclude con un tocco di ironia e comicità grazie allo show di Saverio Raimondo, che racconta la sua verità: siamo stati noi comici satirici i primi ad utilizzare le fake news. La propaganda politica ci ha tolto il nostro giocattolo preferito”.

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