Claudio Nobis, una Fondazione per ricordare un maestro del giornalismo automobilistico

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Scomparso nel 2018, Claudio Nobis ha creato e diretto per 25 anni la redazione motori di 'Repubblica'. Ora una fondazione a lui dedicata vuole continuarne l'opera a sostegno della cultura e dei più giovani.


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L’automobile non è un semplice bene di consumo. Qualsiasi auto, dalla supercar esotica all’utilitaria sgangherata, è molto più di un utile elettrodomestico. A differenza di un tostapane o di una lavatrice, l’automobile è un fatto umano, perché può toccare corde che parlano alle emozioni, ai ricordi, ai desideri delle persone. Dà all’uomo la possibilità di pensarsi diversamente nello spazio e nel tempo, ed è tutto questo a renderla degna di essere raccontata, come il teatro, il cinema e la letteratura. Se oggi ci sembra scontato riconoscere che un’auto possa avere, nella nostra esperienza di vita, un valore che va oltre quello meramente economico, lo dobbiamo anche a Claudio Nobis.

Scomparso nel novembre del 2018, Nobis è stato uno dei pionieri del giornalismo automobilistico. Dal 1980 al 2005 è stato responsabile del settore auto presso “La Repubblica”, dove ha creato le pagine motori e il supplemento Auto. Durante questo periodo Nobis ha inventato un nuovo modo di raccontare il mondo dell’automobilismo, una narrazione non specialistica e adatta ad un grande media generalista. Dalle idee di Nobis nascono tutte le rubriche e gli speciali dedicati ai motori che trovano spazio all’interno dei quotidiani, ma anche dei telegiornali. A muovere Claudio Nobis era un’intuizione geniale: andare oltre le riviste di settore, aprire la cultura motoristica a chi legge quotidianamente il giornale, rendendola accessibile al grande pubblico e arricchendola con un corollario di temi più alti, culturali e sociali.

Questa voglia di dare all’auto una sua profondità e una sua dignità giornalistica non era per Nobis un vezzo intellettuale, ma un’esigenza spontanea, dettata dalla sua forma mentis aperta, curiosa, vivace. Un umanista dell’auto, che faticava a tenere separata dalle sue altre passioni, come il cinema e il teatro, ma anche la nautica. Nobis, tuttavia, è sempre stato ben attento a non cadere in una visione romantica dei motori. Conosceva bene le insidie e le contraddizioni del mondo dell’automotive, e le affrontava senza mezzi termini. Era duro e deciso nelle sue battaglie, come quella conto un sistema di concessionarie che non tutelavano i consumatori, o contro le case che cercavano di fare pressione sui media. Non perdonava coloro che agivano ‘contro l’automobile’, che con il loro comportamento gettavano un’ombra su una cosa così bella.

Per fare in modo che una tale eredità morale e intellettuale possa continuare ad ispirare le future generazioni è nata, ad inizio 2019, la Fondazione Claudio Nobis. Un’iniziativa partita da Elena Croce, moglie di Claudio, e dai suoi amici più stretti, con lo scopo di onorare la memoria e mantenere vivo il ricordo di Nobis, da sempre impegnato nel sostenere la cultura, specialmente tra i giovani. Ed è proprio ai più giovani che si rivolgono le prime iniziative messe a punto dalla Fondazione, che ha siglato una partnership con l’Università LUISS di Roma che consentirà l’attribuzione di una borsa di studio per la frequentazione del biennio 2019/2021 alla Scuola di Giornalismo “Massimo Baldini”.

Non c’è spazio solo per il giornalismo; una fondazione dedicata a una personalità eclettica come quella di Nobis non può che abbracciare anche il cinema e il teatro, ed è per questo motivo che è stato raggiunto un accordo con il Teatro Off/Off, con l’intento di sostenere la stagione teatrale 2019-2020 e supportare la continua ricerca di giovani attori. Sono diverse le iniziative previste nel campo dell’arte e dello spettacolo, tra cui la partecipazione ai Nastri d’Argento 2019, che vedrà la Fondazione sostenere un bando di concorso per premiare il migliore soggetto cinematografico a tema, e la firma di una partnership con la manifestazione ‘I Solisti del Teatro’ presso i Giardini della Filarmonica Romana, per supportare la cultura teatrale all’interno dell’estate romana.

Infine, la Fondazione si sta occupando di recuperare e catalogare la vasta mole di materiale che Claudio Nobis ha accumulato nei 54 anni in cui ha esercitato la professione giornalistica. A soli 26 anni ha fondato e diretto assieme a Carlo Marincovich e Fabrizio Ricci il mensile di nautica “Forza 7”. Negli anni giovanili ha lavorato in molti quotidiani nazionali e periodici di settore, passando anche per la televisione e per la radio. Dopo l’esperienza a Repubblica ha collaborato con Finanza & Mercati, Libero Mercato, Autoblog e Rai News, mentre dal 1990 al 2006 è stato uno dei sei membri italiani della giuria europea che assegna il premio ‘Car of the Year’. Una carriera straordinaria che presto potrà essere ripercorsa attraverso articoli, appunti, foto, reportage e altre testimonianze esposte in un archivio a lui dedicato. Per chi volesse contribuire a mantenere vivo il ricordo di un personaggio che negli anni non ha mai perso il suo sorriso gentile, in occasione del primo anniversario della scomparsa, l’11 novembre 2019, si terrà presso il Teatro Off/Off la prima raccolta fondi per sostenere la Fondazione Claudio Nobis.

 

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