Una principessa saudita alla guida dello Spoleto calcio

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La nuova presidente della squadra calcistica umbra è Norah Bint Saad Al Saud, prima donna saudita a ricoprire un ruolo del genere


L’Arabia Saudita è tra i Paesi dove vengono violati maggiormente i diritti delle donne, questo però non vale per la principessa saudita Norah Bint Saad Al Saud. Norah, figlia del cugino dell’attuale re dell’Arabia Saudita è diventata la presidente dell’Ssd Spoleto Calcio. Si tratta della prima volta che una donna saudita (e più in generale di un Paese di religione musulmana) ricopre un ruolo del genere. La squadra locale è stata acquistata recentemente dalla famiglia reale, che ha deciso quindi di dare una svolta epica mettendo una donna alla guida.

«Il calcio è una passione di famiglia ed è per questo che ho scelto questo sport. Io personalmente non ho esperienza nel mondo del calcio e siamo consapevoli che la squadra è una piccola realtà dilettantistica, ma questo non ci impedisce di poter lavorare tutti insieme per farla crescere e scalare le categorie», ha dichiarato la principessa nel corso della conferenza stampa dove è stata presentata la sua nomina.

I tifosi della Ssd Spoleto sperano che con il cambio della proprietà la squadra possa raggiungere livelli più alti, grazie ai nuovi investimenti che potrebbero portare i sauditi e alla promessa che hanno fatto loro ossia quella di rendere il club all’altezza della città.  Lo staff societario della squadra umbro, tuttavia, non è solo di stampo saudita ed è composto da Massimiliano Pincione (braccio destro della principessa), Paolo Iapaolo (direttore generale), Alberto Del Frate (area tecnica), Fausto Ricci (mister della prima squadra), Maria Moroni (ufficio stampa) e Ivano Angelotti (responsabile del marketing).

Una svolta forse non tanto per la squadra umbra, che potrebbe beneficiare dei vantaggi di proprietari reali ma soprattutto per tutte quelle donne che in Arabia Saudita vorrebbero lavorare invece di essere relegate a casa, totalmente dipendenti dal loro “guardiano”. Nel rapporto annuale del Global Gender Gab Report del Wordl Economic Forum il Paese saudita si è classificato 142esimo su 144 Paesi riguardo al rispetto della parità di genere. Forse la principessa saudita dall’alto della sua posizione potrà dare il via a una stagione di nuovi cambiamenti (e non solo calcistici).

 

 

 

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