Putin in visita a Roma: «Rapporti con l’Italia collaudati nel tempo».

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con Vladimir Putin al G20 ad Osaka, 29 giugno 2019. ANSA/FILIPPO ATTILI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Dal Papa a Berlusconi, passando per Mattarella, Conte e i vicepremier, il presidente russo sarà oggi impegnato in una serie di incontri nella Capitale


Nuovi alleati e vecchi amici. Il Presidente russo Vladimir Putin sarà oggi a Roma per una serie di incontri che lo vedranno impegnato per tutta la giornata. Papa Francesco, Mattarella, Conte e i vicepremier. Infine, poco prima di ripartire, un saluto «puramente amichevole» con Silvio Berlusconi. Alle 22 Putin sarà già in volo per Mosca.

In una Roma totalmente blindata e paralizzata per l’occasione, Putin potrà riprendere i rapporti con un esecutivo che, all’inizio del mandato, sembrava molto più filorusso di quanto non si sia poi dimostrato. Significativo, in questo senso, il mancato veto di Roma sul rinnovo delle sanzioni Ue contro la Russia per l’annessione della Crimea, oltre al recente viaggio di Salvini (il principale sostenitore di Putin nel governo) da Trump. Italia e Russia sembrano poi apparentemente divise sul dossier libico, con Roma che sostiene Serraj e Mosca che, dopo aver sostenuto Haftar, sembra essersi spostata su posizioni più moderate.

Sul tavolo ci sono però soprattutto i rapporti commerciali tra i due Paesi, che Putin – in un’intervista al Corriere della Sera – ha definito «veramente particolari e collaudati nel tempo». «L’Italia è uno dei principali partner commerciali del nostro Paese, al quinto posto nel mondo dopo la Cina, la Germania, i Paesi Bassi e la Bielorussia. In Russia sono rappresentate circa 500 aziende italiane». E nonostante le sanzioni, «i legami bilaterali si stanno sviluppando con successo. L’interscambio è cresciuto nel 2018 del 12,7% a 26,9 miliardi di dollari», ma non ha ancora raggiunto i livelli precedenti alla crisi ucraina del 2014.

Il presidente russo si è anche soffermato sui rapporti sul suo partito Russia Unita e la Lega: «Collaborano nell’ambito di un rapporto di cooperazione. Salvini e la Lega sono attivi sostenitori di un ripristino della piena collaborazione tra Italia e Russia. Si pronunciano per una più rapida abolizione delle sanzioni anti-russe introdotte da Usa e Ue. Salvini ha un atteggiamento caloroso verso il nostro Paese». Non può mancare un commento affettuoso nei confronti di Silvio Berlusconi: «Ci legano rapporti di amicizia pluriennali. È un politico di statura mondiale, un vero leader. Non riusciamo ad incontrarci spesso, ma quando questa opportunità si presenta, non si permette mai di discutere questioni di politica interna. E non lo faccio nemmeno io».

Infine, una chiosa sulla possibilità che Mosca acquisti parte del debito pubblico italiano («Non ne abbiamo mai discusso e non ci è mai pervenuta una richiesta ufficiale» da Roma) e una sulla possibile Russia del dopo-Putin a partire dal 2024 («È prematuro parlarne. Ci sono ancora cinque anni di lavoro intenso ed è difficile fare previsioni»).

La visita di Putin non ha lasciato indifferenti le opposizioni. «L’influenza nelle politiche anche elettorali dei paesi occidentali è chiara. L’utilizzo militare dell’informazione pure. L’occupazione militare dei confini anche. Eppure, Putin è considerato un partner privilegiato da chi ci governa, e viene guardato come un modello», ha dichiarato la segretaria dei Radicali italiani Silvja Manzi, che ha aggiunto che «tutelare il nostro Stato di Diritto, oggi messo seriamente a rischio dalle scellerate politiche del nostro Governo, è la prima necessità per evitare di sprofondare in un baratro che oggi si comincia a vedere». Sarcastica invece Mara Carfagna, vicepresidente della Camera di Forza Italia: «Vista la solerzia con cui è stata pulita Roma per l’arrivo di Putin – e considerato che nel mondo ci sono 196 Stati sovrani – proponiamo di invitare un capo di Stato ogni 1,86 giorni. È l’unico modo per tenere la spazzatura lontana dalla città».

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