A via Margutta un Leonardo Pop

Brivido Pop

Tra il buon cibo e l'arte, questo il concept de "Il Margutta" a Roma, dove fino al 15 settembre si potrà ammirare l mostra Leonardo Brivido Pop


I san pietrini bruciano sotto il sole di Roma e lungo le vie del centro la folla di turisti cerca riparo nell’ombra dei vicoli della città capitolina. Via Margutta non è esente da questo flusso, che, tuttavia, diventa marginale davanti ai numerosi artisti che girano con una tela sotto braccio.

È la via dove l’arte pulsa. Vive, forte e indomita grazie alla sua anima creativa sperimentando, osando e unendo realtà distanti da loro. Su queste premesse si muove la mostra, presentata nel ristorante vegetariano Il Margutta,Leonardo Brivido Contemporaneo”, organizzata da Tina Vannini e curata da Vittorio De Bonis, che propone le opere di Marco Innocenti, alias Brivido Pop.

Un sorprendente gioco di occulte citazioni in stile pop art realizzate tramite collage digitale. Al centro della tela le opere dell’intramontabile genio di Leonardo Da Vinci e da lì intorno, quasi come una cornice, spuntano i più svariati personaggi.

Varcata la porta di legno del locale si è accolti “Dall’ultima cena” o meglio “Super Supper”. Non ci sono più i 12 apostoli ma i grandi artisti dei secoli come Tiziano e Michelangelo, tutti davanti ad una tavola imbandita di pietanze vegetariane. Un inscindibile connubio delle personalità che si sono influenzate e che continuano a farlo.

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Seduti al centro del locale, tra le vetrate e il curatissimo verde all’interno de Il Margutta si possono ammirare le numerose opere appese ai muri. Come il “Vigile Vitruviano”, una sequenza di iconiche figure, tra cartoni e danza, che ripropongono il movimento del celebre disegno realizzato da Leonardo. Ecco dunque vicino il vigile di Alberto Sordi, il ballerino Roberto Bolle in un aggraziato salto e sopra i quattro Beatles ripresi dalla storica copertina del loro album “Help!”.

Brivido Pop

Vicino al bancone del bar, tra le colorate bottiglie di liquori, si presenta una rapsodia di donne celebri che affiancano l’ancor più celebre “Dama con l’ermellino” leonardesca. Si allargano come un mazzo di carte intorno a lei Nicole Kidman, Catherine Deneuve, Marylin Monroe, Sofia Loren e Uma Thurman, senza dimenticare un cameo della ‘Ragazza Con L’orecchino di Perla’ di Jan Vermeer.

È una goliardica mostra da assaporare davanti ad un gustoso piatto. Brivido Pop non ha paura di osare mostrando la Madonna Litta che allatta un bimbo di colore e il San Giovanni Battista che si affianca ad una foto di Bud Spencer ai tempi di ‘Lo chiamavano trinità’. Tutto si fonde in perfetta simbiosi, e ci si ritrova davanti all’enigmatico sorriso della Gioconda paragonato al ghigno del Joker, l’acerrimo nemico di Batman.

«Il buon cibo deve essere la base per alimentare il corpo, e l’arte lo deve essere per lo spirito» ci dicono mentre commentiamo i “Cavalli”. Qui insieme agli schizzi equestri di Leonardo da Vinci si vedono i personaggi western di Cocco Bill, creati dal fumettista Benito Jacovitti, e Napoleone Bonaparte sulla sella di Marengo, il suo cavallo bianco da battaglia, tratto dal famoso dipinto di Jacques-Louis David.

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Colori e ironia. Questo rimane negli occhi dello spettatore davanti ad una mostra capace di rompere la sfera del tradizionale e che sarà possibile ammirare fino al 15 settembre. Un caos organizzato di personaggi che attestano quanto, a distanza di 500 anni, Leonardo Da Vinci sia ancora attuale e non può non far sorridere anche grazie a titoli come “Sex and The City”.

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