Accordo sul nucleare: l’Iran supera i limiti. Trump: «State scherzando col fuoco»

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L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica conferma che Teheran ha sforato i termini dell'accordo del 2015. Israele reagisce con un attacco missilistico in Siria contro obiettivi iraniani


Per Teheran la risposta all’isolamento economico è solo una: alzare i toni dello scontro con gli Stati Uniti. Il ministro degli esteri iraniano, Jawad Zarif, ha dichiarato che il paese mediorientale «ha tutto il diritto di rispondere all’uscita degli Usa dal trattato sul nucleare firmato nel 2015». Un trattato che è ormai carta straccia dato che Teheran ha oltrepassato la soglia massima di 300 chili di uranio arricchito. Lo sforamento dei limiti consentiti è stato confermato anche dall’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, che ha informato il Consiglio dei Governatori dell’Onu. Immediato l’allarme lanciato da Israele che risponde con una prova muscolare: il premier, Benjamin Nethanyau ha lanciato un attacco missilistico nei sobborghi di Damasco, in Siria, colpendo obiettivi iraniani tra cui la base delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e un centro di ricerca. Con un altro raid, invece, è stata colpita la zona di Homs dove hanno sede un laboratorio e un aeroporto militare che fa da base agli iraniani e i loro alleati del gruppo Hezbollah. Secondo l’Osservatorio Nazionale per i diritti umani il bilancio sarebbe di 16 morti di cui 6 civili.

Nella vicenda è intervenuto anche il presidente degli stati uniti, Donald Trump che ha accusato l’Iran di star giocando con il fuoco: «Sanno che cosa stanno facendo, non c’è bisogno di aggiungere nulla». La Casa Bianca ha ribadito che continuerà a esercitare «la massima pressione» finché «i leader iraniani cambieranno strada» e ha precisato che si dovrebbe proibire all’Iran «qualsiasi arricchimento dell’uranio». Lapidaria la risposta del ministro Zarif che riprende in un tweet il comunicato della Casa Bianca e commenta: «Sul serio?»

 

 

Anche il segretario di stato americano Mike Pompeo si è espresso sulla vicenda, avvertendo l’Iran che «gli Usa e gli alleati non permetteranno mai al paese di sviluppare un’arma atomica, la pressione economica e l’isolamento diplomatico su Teheran saranno intensificati». Dalla parte dell’Iran si è schierato il direttore dell’Associazione statunitense sul controllo degli armamenti, Daryl Kimball, che ha definito la posizione degli Usa «illogica» dato che non ci sono «standard internazionali che proibiscano all’Iran di arricchire l’uranio» e considerato che Zarif si è appellato a un paragrafo degli accordi del 2015 che che prevede meccanismi per risolvere dispute sull’effettivo rispetto dell’intesa. “Appena gli europei rispetteranno le loro obbligazioni faremo marcia indietro”, ha chiosato il ministro degli Esteri iraniano.

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