Carola Rackete, la Capitana coraggiosa che ha conquistato il popolo social

epa07676747 A handout photo made available by Sea-Watch on 27 June 2019 shows Sea-Watch 3 captain Carola Rackete on board the vessel at sea in the Mediterranean, 20 June 2019. Migrant rescue ship Sea-Watch 3, despite the threat of a fine by the Italian government, decided on 26 June 2019 to enter Italian territorial waters near the island of Lampedusa with dozens of migrants on board waiting to disembark.  EPA/TILL M. EGEN/SEA-WATCH HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

La Sea-Watch ha violato il divieto di Matteo Salvini entrando nelle acque territoriali italiane, ma i social sono letteralmente impazziti per la 31enne tedesca


Capitano contro Capitana. Matteo Salvini contro Carola Rackete. L’ennesima emergenza migranti a largo delle coste italiane si gioca anche su questa dialettica. Lui la definisce una «sbruffoncella», lei reagisce violando il divieto del ministro dell’Interno. La Sea-Watch 3 è entrata nelle acque territoriali e attende a largo di Lampedusa, nella speranza di vincere il braccio di ferro con il Viminale.

E intanto l’Italia si spacca. I social si dividono fra supporter di Salvini e quelli della Rackete. E, di per sé, questa è già una novità. Carola Rackete, la sua immagine, le sue dichiarazioni, incarnano alla perfezione il sentimento di quella parte d’Italia a favore dello sbarco dei 42 migranti a bordo della ong tedesca. Gli hashtag #CarolaRackete, #Capitana e #IoStoConCarola sono fra i top trend di Twitter ormai da giorni. E le manifestazioni di solidarietà nei confronti della capitana non si contano, fra personaggi famosi, politici, persone comuni, disegni, canzoni, citazioni e frasi.

 

 

«La mia vita è stata facile – ha dichiarato il capitano della Sea-Watch a La Repubblica – ho potuto frequentare tre università, a 23 anni mi sono laureata. Sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto, ho sentito un obbligo morale di aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità». Carola Rackete assurge così a simbolo perfetto di un certo sentimento anti-salviniano, diventando di fatto il volto di uno dei due poli dell’ormai infinita querelle sugli sbarchi. Curioso poi che la ragazza non abbia alcun profilo social, né su Facebook, né su Twitter.

 

 

La 31enne tedesca, nonostante la giovane età, parla quattro lingue e ha già passato una vita in mare. Dopo la laurea in scienze nautiche all’università di Jade e un master in conservazione ambientale alla Edge Hill University, nel Lancashire, Carola Rackete ha cominciato a girare il mondo. Fra le sue esperienze più significative, quella a bordo di una rompighiaccio al Polo Nord, al servizio dell’istituto oceanografico tedesco Alfred Wegener a soli 23 anni. Poi le missioni con Greenpeace e British Antartic Survey, prima di cominciare a collaborare con Sea-Watch. Ora rischia l’incriminazione per favoreggiamento di immigrazione clandestina, il sequestro della nave e una multa da 50mila euro.

 

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