Il pianeta Terra è a rischio “apartheid climatico”

Un bambino gioca nelle fontane di piazza De Ferrari a Genova, 02 agosto 2018. Il caldo e l'afa hanno raggiunto l'apice e a partire da domani le temperature resteranno elevate ma in generale risulteranno nella norma o di pochi gradi al di sopra dei valori medi di questo periodo, statisticamente il pi?? caldo dell'anno. Lo affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo secondo cui in generale avremo temperature per lo pi?? tra 30 e 35 gradi, e difficilmente si toccheranno nuovamente punte di 37-38 gradi.     ANSA/LUCA ZENNARO

Antonio Sanò (fondatore IlMeteo.it): «Weekend di caldo anomalo in Italia». Intanto l'Onu lancia l'allarme: «Il cambiamento climatico minaccia di annullare gli ultimi 50 anni di progressi»


Il pianeta è a rischio “apartheid climatico”. È l’allarme lanciato all’Onu da Philip Alston – relatore speciale sull’estrema povertà – in un rapporto presentato ieri al Consiglio dei diritti umani. Il cambiamento climatico potrebbe «causare 120 milioni di nuovi poveri entro il 2030», creando uno scenario in cui i ricchi avranno i mezzi per sfuggire alla fame «mentre il resto del mondo sarà lasciato a soffrire».

«Il cambiamento climatico minaccia di annullare gli ultimi 50 anni di progressi nello sviluppo, nella salute globale e nella riduzione della povertà» avverte Alston, che ha anche criticato le misure adottate dagli organismi delle Nazioni Unite come «palesemente inadeguate», insufficienti per salvare la Terra dal «disastro imminente».

Non fa eccezione l’Italia, che già da questo fine settimana sarà investita da un’ondata di caldo anomalo proveniente dal Nord Africa. Antonio Sanò, fondatore de IlMeteo.it, si è così espresso ai nostri microfoni: «In generale tutto il paese verrà interessato da un aumento delle temperature. Ma se al centro-sud le temperature aumenteranno senza toccare picchi clamorosi, il discorso è diverso per alcune zone della pianura padana, dove potrebbero essere battuti valori record. In particolare sul Piemonte prevediamo 43 gradi sia giovedì che venerdì. Un valore mai registrato in quella zona».

Il singolo evento metereologico, che sia l’aumento di temperature o la nevicata fuori stagione, di per sé non è catalogabile come diretta conseguenza del cambiamento climatico, ma assume significato se analizzato in ottica generale.  «Questa singola ondata di caldo – ha spiegato Sanò – da sola non ci dice nulla, ma insieme alla tendenza degli ultimi decenni, fa parte di un trend di crescita preoccupante».

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