Lotti in aula: curavo i rapporti tra Chigi e Consip

L'ex sottosegretario Luca Lotti esce dal tribunale dove è stato ascoltato nell'ambito dell'udienza preliminare del caso Consip che lo vede imputato di favoreggiamento, Roma. 24 giugno 2019
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

L’ex sottosegretario ed ex ministro, autosospeso dal Pd, non sarebbe stato a conoscenza dell’indagine del 2016 sulla partecipata. Incontrò l’ad Luigi Marroni due volte, ma non parlarono dell’inchiesta


«Ho già smentito nei giorni scorsi le ricostruzioni lette su questa vicenda: l’ho già detto e scritto in maniera chiara con due post su Facebook». Queste in sostanza le parole dell’ex sottosegretario ed ex ministro dello Sport Luca Lotti, ora deputato autosospeso dal Pd, al Fatto Quotidiano.it ieri dopo l’udienza preliminare per il caso Consip. Per lui nell’autunno scorso i pm di Roma avevano chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di favoreggiamento, mentre per la rivelazione di segreto è stata chiesta l’archiviazione.
Il 16 ottobre prossimo è attesa la decisione della giudice Clementina Forleo sulle richieste di rinvio a giudizio e di archiviazione dei pm romani.

Le presunte rivelazioni sulle cimici

A tirare in ballo Luca Lotti è l’amministratore delegato di Consip in persona, Luigi Marroni, che a fine 2016 racconta di essere stato avvisato dall’allora sottosegretario delle cimici negli uffici della partecipata di via Isonzo. Le ipotesi di reato sono inizialmente rivelazione di segreto e favoreggiamento. Marroni il 20 dicembre 2016 racconta ai pm di Napoli Henry John Woodcock, Celeste Carrano ed Enrica Parascandolo di aver saputo dell’indagine su Consip dal presidente della partecipata Luigi Ferrara, informato a sua volta dal comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette, dal generale Emanuele Saltalamacchia e dallo stesso lotti. Per questo motivo, a fine 2016, Marroni decide di bonificare gli uffici della Consip, facendo così rimuovere le microspie.

L’interrogatorio di Lotti

L’ex ministro dello Sport, sentito ieri durante l’udienza preliminare, ha ribadito la propria estraneità dai fatti e ha in sostanza spiegato di aver parlato con Marroni perché – quando era sottosegretario – era «informalmente preposto a intrattenere rapporti tra la Presidenza del Consiglio e le partecipate dello Stato», tra cui c’è anche la Consip.

Ma Lotti ha anche spiegato che non avrebbe potuto comunicare a Marroni quel che non sapeva, ossia delle cimici, e di essere venuto a conoscenza dell’indagine (al tempo a Napoli, poi spostata a Roma) sulla Consip solo il 21 dicembre 2016, quando viene resa pubblica dal Fatto.

Le dichiarazioni del 2016

Il 27 dicembre 2016 Lotti, assistito dai suoi legali Franco Coppi ed Ester Molinaro, rilascia delle dichiarazioni spontanee al pm di Roma Mario Palazzi in cui spiega di non aver mai parlato di «presunte indagini interessanti la Consip» né con Marroni né con il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni. E sul suo rapporto con l’ad di Consip precisa: «Consultando la mia agenda elettronica personale ho verificato di aver incontrato nell’anno 2016 il Marroni in due occasioni, segnatamente il 21 gennaio ed il 2 agosto. (…) In nessuna delle due circostanze abbiamo mai parlato di indagini di alcun genere che potessero coinvolgere dirigenti della Consip o persone comunque collegate all’attività di tale ente, indagini di cui peraltro non ero a conoscenza; non mi spiego per quale motivo – se ciò corrisponde a vero – il Marroni abbia dichiarato ciò, stante, peraltro, la normalità dei nostri saltuari rapporti».

Di che cosa hanno parlato i due? A rispondere è lo stesso Lotti davanti al pm Palazzi: Marroni «mi ha presentato un resoconto dell’attività svolta, compresa l’illustrazione dei bilanci annuali, nonché mi ha esposto quelle che erano le problematiche operative della Consip».
Ricostruzione che coincide con le dichiarazioni rese ieri durante l’udienza preliminare e che confermerebbero un suo informale ruolo nei rapporti tra Palazzo Chigi e le partecipate, anche se al momento a ReporterNuovo non risultano incontri con amministratori delegati di qualcuna delle 29 società direttamente partecipate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Gli sms di Marroni

Tra luglio 2015 e dicembre 2016 Lotti e Marroni si scambiano 91 sms, 77 mandati dall’ad di Consip e 14 dell’allora sottosegretario. Ne riportiamo alcuni (omettendone altri, compresi tra quelli trascritti), indicativi per comprendere il rapporto che intercorre tra i due. I refusi sono testuali.

16.07.15, da Luigi Marroni: Luca grazie del colloquio farò di tutto per essere all’altezza della fiducia – un caro saluto Luigi

20.7.15, da Luigi Marroni: Ciao Luca un saluto Luigi

22.7.15, ore 21.11, da Luigi Marroni: Luca mi viene proposta dal mio presidente la nomina dell’organo di vigilanza di consip di un avvocato che mi dice è consulente lì da voi. M.A. (nome completo nell’sms, ndr), Ci sentiamo un attimo? Se vuoi faccio un salto Luigi

24.7.15, ore 09.54, da Luca Lotti: Si anche perché non va bene

24.7.15, ore 09.54, da Luca Lotti: A. A. (Lotti corregge il nome completo, ndr)

24.7.15, ore 11.06, da Luigi Marroni: Ok – mi ha detto Eleonora martedì mattina da te MA Se VUOI TI RAGGIUNGO qui a ROMA o in TOSCANA tra ora e lunedì – (la nomina sarebbe in cda prevista martedì pomeriggio in quanto l’organismo è scaduto) fammi sapere ciao L

24.7.15, ore 11.08, da Luca Lotti: Ho qualche dubbio sul nome

24.7.15, ore 11.08, da Luca Lotti: Quale caratteristica deve avere?

20.10.15, da Luigi Marroni: Ciao Luca ero su dal Presidente (agenda elettronica) ci sei per un saluto lampo?

20.10.15, da Luca Lotti: Ancora fuori

23.11.15, da Luca Lotti: Oggi hai CDA per tetra, tutto ok?

23.11.15, da Luigi Marroni: Parere Pronto, il ministero Interno conosce già il parere: OK con indicazione di ridurre il preventivo (1 miliardo in 5 anni) circa il 7% ritenuto tecnicamente equo e su cui il ministero Interni è d’accordo il ministero farà poi la trattativa su questa base – ti ho risposto su Gala, mercoledì vedo G. (nome completo nell’sms, ndr) i su questo – ciao L

13.04.16, ore 11.05, da Luigi Marroni: Caro Luca ho bisogno di parlarti della questione dei lavoratori socialmente utili della scuola e della gara di pulizie ci vierra chiesta una gara è un problema enorme e va gestito bene sin dall’inizio altrimenti diventa ingestibile è impirtante pet me poterne parlare ciao graziev

13.04.16, ore 16.29, da Luca Lotti: Non ne hai parlato con Maria Elena?

14.04.16, da Luigi Marroni: No, non sapevo che seguisse questa questione, ti ringrazio e la cerco ti ringrazio e ti tengo aggiornato L

L’ultimo sms di Lotti è del 19 maggio 2016, mentre Marroni continua a scrivergli – senza ottenere risposta – altre 13 volte fino al 12 dicembre 2016.

La questione Csm

«Qui si parla solo di Consip», ha spiegato ieri Mario Palazzi. La questione Csm, in cui Lotti non è indagato ma è stato intercettato mentre discuteva della nomina del successore di Giuseppe Pignatone ai vertici della Procura di Roma con il parlamentare Pd Cosimo Ferri e con il pm indagato per corruzione Luca Palamara, non deve entrare in collisione con quella Consip. Anche perché dalle intercettazioni è risultato che Lotti fosse a conoscenza di un esposto contro il pm Paolo Ielo, giovanissimo membro del pool di Mani Pulite. Esposto utilizzato per screditare il magistrato che, con il collega Mario Palazzi, si sta occupando proprio del caso Consip.

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