Azzurrini, passo falso. Qualificazione a rischio

Lorenzo Pellegrini of Italy gestures during the Uefa European Under-21 Championship 2019 - Group A Match Between Italy And Poland in Bologna, Italy, 19 June 2019
ANSA/LPS/ALESSIO MARINI

La squadra di Di Biagio perde contro la Polonia la seconda partita dell'Europeo Under 21 e si complica il passaggio del girone. Polacchi in semifinale


Così non va. L’Italia Under21 perde contro la Polonia per 1-0 e si complica notevolmente la vita per il passaggio del girone. Data la vittoria della Spagna sul Belgio (già eliminato), ora gli Azzurrini non sono più padroni del proprio destino, e per accedere alle semifinali serviranno una serie di incastri. Punto di partenza, ovviamente, sconfiggere il Belgio sabato a Reggio Emilia, anche se potrebbe non bastare.

Cosa non ha funzionato

Contro la Polonia, Di Biagio ha riproposto il 4-3-3 cambiando quattro giocatori rispetto all’esordio con la Spagna. Fuori Calabresi, Bonifazi, Zaniolo e Kean e dentro Adjapong, Bastoni, Orsolini e Cutrone. La Polonia si schiera con un abbottonatissimo 4-5-1, con Bialek (centrale difensivo) in mediana e il solo Kownacki in avanti. Il piano di Michniewicz è chiaro: compattarsi dietro, chiudere qualsiasi spazio al centro – sfruttando la maggiore fisicità – e ripartire se ci sono possibilità. Così l’Italia può attaccare dall’esterno ma ha difficoltà a rifinire e concludere. Il più brillante, anche se meno rispetto alla gara di domenica, è Chiesa, che prima conclude sul portiere poi serve a Mandragora, al 31’, un assist al bacio sprecato dal centrocampista dell’Udinese. Sembra un segnale per il gol, invece arriva la beffa. Al 40’ Bielik sfrutta un rimpallo da calcio di punizione e batte Meret con il sinistro. Passano tre minuti e Orsolini trova il pareggio, annullato per fuorigioco dal Var. Si va al riposo in svantaggio ma con la convinzione che si possa ribaltare. Convinzione che si rivelerà un’illusione.

Nel secondo tempo, nonostante i cambi, l’Italia si spegne gradualmente e la confusione ha la meglio sulle idee. Orsolini esce acciaccato per Kean, che a parte qualche spunto non riesce ad incidere. Tonali sostituisce uno spento Mandragora ma si limita al compitino, senza dare il cambio di marcia. Zaniolo entra negli ultimi 10’ e si guadagna solo l’ammonizione che gli farà saltare il Belgio, per squalifica. La Polonia, d’altro canto, si compatta ancora maggiormente e rinuncia del tutto a ripartire. Il segnale lo da Kownacki al 60’, quando dalla sua metà campo prova un’impossibile conclusione verso Meret. Barella e Pellegrini, totalmente bloccati, aiutano poco la manovra, e molto fa la sfortuna. Il centrocampista della Roma, impreciso in fase di rifinitura, al 75’ si libera e scarica un bolide che centra in pieno il palo. Un lampo che non porterà a nulla. Il mediano del Cagliari appare invece troppo irruento, e il gol della Polonia arriva da un suo inutile fallo. Nel finale sono solo cross imprecisi che la difesa polacca respinge senza problemi, e al triplice fischio è festa biancorossa. Michniewicz è riuscito a portare una squadra, considerata la più debole del girone, in semifinale con un turno di anticipo, sfruttando (bene) le (poche) armi a disposizione.

Gli scenari

Adesso agli Azzurrini vincere contro il Belgio potrebbe non bastare. Alle semifinali, infatti, accedono le vincenti dei gironi e la migliore seconda. Per passare, occorrerà battere il Belgio e sperare che la Spagna vinca contro la Polonia con non più di due gol di scarto. In questo caso l’Italia sarebbe prima per la migliore differenza reti rispetto alle altre due nazionali. Altrimenti, in caso di successo ma di vittoria larga degli iberici, la squadra di Di Biagio dovrebbe sperare che le seconde degli altri due gironi facciano meno di 6 punti o abbiano una differenza reti peggiore. In ogni caso, sarà necessario battere il Belgio. Non si può più sbagliare.

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