Ma come fanno i navigator. Le voci dei concorrenti

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Abbiamo raccolto le loro impressioni sulla prova alla Fiera di Roma, a margine del primo turno di valutazione.


I dati dicono che sono in maggioranza donne, che più della metà hanno tra i trenta e i quarant’anni. Le facce dicono che sono disoccupati e disillusi, e che comunque “non è l’obiettivo della vita ma ci provo”. Un contratto di due anni regolare e stabile, pagato mediamente, non si trova facilmente di questi tempi. Molti di loro hanno studiato psicologia, che non è la disciplina più avvantaggiata a superare i test ma è comunque una di quelle che sforna più precari ogni anno, con difficoltà di inserimento nel comparto pubblico. 54 mila i selezionati sulla carta, molti meno quelli che si stanno presentando alle prove in corso fino al 20 giugno, loro sono gli aspiranti “navigator”. Abbiamo raccolto le loro impressioni sulla prova alla Fiera di Roma, a margine del primo turno di valutazione.

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