Conte alla Camera: «Faremo di tutto per evitare procedura d’infrazione»

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Il premier durante l’informativa alla Camera dei Deputati ha parlato della linea del governo e dell'imminente Eurosummit previsto venerdì 21 giugno


Che il rapporto tra l’Italia e l’Europa non sia dei più idilliaci non è una novità. A pochi giorni dall’Eurosummit previsto per questo venerdì 21, il premier Giuseppe Conte cerca di distendere gli animi a Bruxelles con una lettera, rivista questa mattina in un vertice tra lui, il ministro dell’economia Giovanni Tria e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Obiettivo è evitare una procedura d’infrazione per l’eccessivo debito pubblico che suonerebbe come una sonora mazzata all’economia: «Siamo tutti determinati a evitarla – ha dichiarato questa mattina durante l’informativa alla Camera dei Deputati, e ha aggiunto – Siamo anche ben convinti della nostra politica economica. Intendiamo mantenere un dialogo costruttivo con l’Ue e questa determinazione la sto rappresentando con chiarezza anche ai vertici europei e ai miei omologhi»

È durato circa mezz’ora il suo intervento, interrotto solo una volta, dal rumoreggiare dei deputati, mentre il premier parlava della delicata situazione italiana: «L’Italia intende rispettare le regole europee, ma senza impedire che ci facciamo anche portatori di una riflessione incisiva su come adeguare le regole affinché l’Unione sia attrezzata ad affrontare crisi finanziarie, sistemiche e globali tali da assicurare un effettivo equilibrio tra stabilità e crescita».

Tra i punti toccati da Conte nel suo intervento c’è stato anche quello inerente alle nomine dopo le europee del 26 maggio: «Saranno il tema centrale del prossimo Consiglio europeo. Tanto che da tale confronto emerga un segnale ai cittadini circa la capacità di tenere conto della domanda di cambiamento dei cittadini».

Il messaggio del governo appare chiaro, comunicare è importante, ma la via tracciata fino a questo momento non si cambia: «L’Italia auspica per sé, in linea col suo ruolo nella storia, un portafoglio economico di prima linea e crediamo che l’Eurosummit del 21 giugno debba assumere decisioni non divisive».

L’orologio ticchetta forte, il contenuto della lettera non è stato reso noto, ma i tempi stringono e l’Italia ha bisogno ora più che mai di fiducia.

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