La camorra e le sue mani sul Ponte Morandi: due arresti

Ponte Genova

Una società edile, con lavori per oltre 100mila euro, è stata fermata dalla Dda di Genova. In manette l’amministratore delegato e una prestanome


Collegamenti con la Camorra

La Camorra aveva messo le mani sulla demolizione e sulla ricostruzione del Ponte Morandi. È questo il risultato delle indagini condotte dalla Dda di Genova e che questa mattina hanno portato all’arresto di due persone. A finire nelle mani degli uomini della Dia, Ferdinando Varlese, pregiudicato di 65 anni di Napoli, ritenuto dagli investigatori “contiguo ad elementi inseriti in organizzazioni camorriste” e Consiglia Marigliano, consuocera di Varlese e amministratrice e socio unico dell’azienda, “considerata prestanome”.

La “Tecnodem srl” – questo il nome della ditta – aveva sede a Napoli e secondo le prove raccolte aveva stretti collegamenti con i clan camorristici. Oltre agli arresti sono state condotte dalla Dia perquisizioni e sequestri preventivi tra Genova e Napoli. A quanto si è appreso in mattinata, la società aveva lavori in subappalto per 100mila euro nell’ambito delle opere di demolizione del ponte ma era già stata estromessa dai lavori nel maggio scorso perché ritenuta “permeabile di infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso”.

Lo stato dei lavori

Solo ieri il Ponte Morandi era tornato alla ribalta dell’opinione pubblica proprio per lo stato dei lavori che porteranno alla sua demolizione. Un’apposita commissione, infatti, ieri si è recata sul luogo per stabilire la data di demolizione delle Pile 10 e 11. Il sindaco della città, Marco Bucci, visto il lento avanzamento dei lavori, ha ripetuto più volte che la data ideale per l’inizio della ricostruzione è il 24 giugno, ma probabilmente lo smantellamento dei due piloni non inizierà prima del 28 giugno.

Nel frattempo, è scattata una vera e propria gara di solidarietà a favore degli oltre 3000 sfollati, rimasti ancora senza casa. La città e la protezione civile hanno già individuato due impianti sportivi, quello di Lago Figoi, a Borzoli, e la Crocera, a Sampierdarena, per accogliere le famiglie.

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