Hong Kong, il calcio tra i petali della Bauhinia

epa06328500 Hong Kong soccer fans cheer for their team   during the 2019 AFC Asian Cup qualification match between Hong Kong and Lebanon, in Hong Kong, China, 14 November 2017.  EPA/JEROME FAVRE

Dal campionato vinto dalla squadra del genio militare britannico fino all'insurrezione dei tifosi del South China nel 1982. La storia del pallone tra i grattacieli dell'Estremo Oriente


Ad Hong Kong si protesta, si scende per strada, si cerca di salvare quella poca libertà che potrebbe essere inghiottita dal dragone cinese. In una delle aree più densamente popolate del mondo, con 6500 abitanti per chilometro quadrato, si gioca anche a calcio e, così come per la legge sull’estradizione, si va in piazza per il pallone. Era il 1982, e il South China (club più titolato della nazione), aveva aperto da un anno il tesseramento a giocatori stranieri. Ci furono disordini da parte dei tifosi per protestare contro la nuova politica del club che sfociarono in scontri talmente violenti da ricordare la rivolta comunista del 1967. Ebbene, il dio pallone è venerato in maniera viscerale anche qui, tra i palazzoni della città più verticale al mondo.

Gli inglesi importarono ed esportarono di tutto da Hong Kong, un po’ come in qualsiasi altra latitudine del globo nel periodo coloniale. Ecco, allora, che non c’è solo il nome del porto di Aberdeen di marca britannica in questo spicchio di Asia dove Oriente e Occidente si incontrano e si scontrano. Non a caso i primi undici campionati di calcio hongkonghesi vennero vinti da squadre inglesi che facevano spola tra l’Asia e la madrepatria per giocare. Ad arrivare a vincere il titolo ci fu anche una formazione composta dal genio militare britannico. Era il 1917 e i Royal Engineers, oltre a giocare in trincea la partita della vita nella Prima Guerra Mondiale, prendevano a calci il pallone e conquistavano il campionato dall’altra parte del mondo. ad interrompere la striscia di vittorie inglesi ci pensò l’HKFC, fondato nel 1886 dal sinologo sir James Haldane Stewart Lockhart e membro del Club dei Pionieri, associazione riconosciuta dalla FIFA che raccoglie i più antichi club del mondo. Gli azzurri vinsero loro primo, e fino ad ora unico, campionato nel 1920 divenendo la prima squadra di Hong Kong a vincere un campionato di Hong Kong.

Dopo il successo dell’HKFC ci vollero altri quattro anni prima di vedere nuovamente una squadra di Hong Kong imporsi in campionato. Nel 1924 toccò al South China, che mise il primo mattone per i suoi successivi 40 titoli nella massima divisione calcistica di Hong Kong. Fondata da due studenti cinesi nel 1908, la squadra ebbe rigide regole di tesseramento, diventando scudiero dell’isolazionismo. Fino al 1981, infatti, la politica societaria era di tesserare solo giocatori cinesi. La scelta di aprire a calciatori stranieri creò una tensione tale che, dopo una gara contro il Carolina Hill nel 1982, i tifosi insorsero letteralmente e scatenarono una rivolta che per dimensioni fu seconda solo alla rivolta comunista di Hong Kong del 1967.

 

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