Golunov, la storia del reporter che ha sfidato lo Zar

epa07642749 Meduza journalist Ivan Golunov (C) reacts as he leaves the Interior Ministry's Main Investigative Directorate in Moscow, Russia, 11 June 2019 (issued 12 June 2019). Ivan Golunov who had been put by court under house arrest on charges of attempted drug dealing, was released due to the absence of any evidence of his involvement in the crime.  EPA/SERGEI ILNITSKY (RESEND)

Il reporter arrestato con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti è tornato in libertà per insufficienza di prove. Imbarazzo nei vertici del governo russo


Una grande protesta, come non succedeva da tempo. Mosca, ieri, ha contestato Vladimir Putin e in piazza erano oltre tremila, compreso lo storico oppositore e blogger Aleksej Navalnj. I motivi essenzialmente due: la povertà dilagante, ma soprattutto la solidarietà verso il giornalista Ivan Golunov, prima arrestato con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, e, in un secondo momento, liberato per insufficienza di prove. Da un lato i giovani con le magliette «Io, noi siamo Ivan Golunov», dall’altro la voce dell’altoparlante, a ripetere in continuazione che la manifestazione non era autorizzata. Lo slogan, lanciato da tre quotidiani russi nelle ore precedenti e stampato sulle T-Shirt, sembra aver colto nel segno, mentre la popolarità del presidente è in picchiata. La repressione delle autorità si è tradotta in oltre 400 arresti, eppure l’impressione è che la bomba sia ormai innescata.

epa07643301 A detained participant of a protest action in support of arrested and now released Meduza's journalist Ivan Golunov looks from a police truck in Moscow, Russia, 12 June 2019. Ivan Golunov, a journalist specialized in corruption cases investigations was arrested by police for drug spreading and later released after a wave of public protests. Ivan Golunov denies the accusation and considers it a provocation caused by his professional activity. EPA/MAXIM SHIPENKOV

Chi è Ivan Golunov nasce a Mosca il 19 gennaio 1983. Reporter investigativo, ha collaborato con diverse testate (Vedemosti, Forbes, Rbk) oltre che con il canale televisivo Dozhd. Attualmente è corrispondente dalla Russia per il quotidiano online lettone Meduza, specializzato in inchieste sulla corruzione.

L’arresto I fari su Ivan Golunov si accendono il sei giugno scorso, quando il cronista viene fermato nel centro di Mosca, accusato di detenere illegittimamente quattro grammi di mefredone suddiviso in dosi. Un farmaco stimolante sintetico, ritrovato anche nella casa di Golunov, insieme a una bustina contenente polvere bianca.

I sospetti Subito, però, qualcosa non torna. Le foto della droga vengono pubblicate dal ministro dell’Interno, accompagnate dalla notizia che sarebbero state scattate a casa del giornalista. Un falso clamoroso, perché gli scatti riguardavano, invece, una banda di narco trafficanti, totalmente estranea alle vicende di Golunov. Le nubi intorno all’indagine si addensano ulteriormente quando viene respinta la richiesta dell’indagato di essere sottoposto a un test alle mani, da cui sarebbe potuto emergere un eventuale contatto con la droga.

 

epa07643258 Russian riot police detain a participant of a protest supporting arrested and now released Meduza's journalist Ivan Golunov suspected in drug keeping and spreading in Moscow, Russia, 12 June 2019. Ivan Golunov, a journalist specialized in corruption cases investigations was arrested by police for drug spreading and later released after a wave of public protests. Ivan Golunov denies the accusation and considers it a provocation caused by his professional activity. EPA/YURI KOCHETKOV

In carcere Trattenuto in stato di fermo e a lungo ammanettato, il reporter durante la detenzione ha rifiutato cibo offertogli dagli agenti, per paura che contenesse droga. Golunov è stato, inoltre, ripetutamente picchiato. Sottoposto a un test medico, gli inquirenti hanno scritto che si trovasse in uno stato confusionale, determinato dall’assunzione di alcol e altre sostanze. In calce al verbale, tuttavia, c’era l’appunto scritto a mano dal dottore incaricato di adempiere alla visita: non aveva diagnosticato nulla di tutto ciò.

La Liberazione La rete di solidarietà si è attivata immediatamente. L’Eco di Mosca e Novaya Gazeta, tramite i loro direttori, hanno denunciato l’accaduto e anche l’opinione pubblica ha fatto sentire la propria vicinanza al reporter. I tre principali quotidiani russi hanno piazzato in prima pagina un appello alla scarcerazione del giornalista, mentre in un video diversi intellettuali si sono schierati apertamente contro l’atteggiamento della polizia. Golunov, così, nel volgere di qualche giorno è stato dapprima sottoposto ai domiciliari e, successivamente, scarcerato per insufficienza di prove, nell’imbarazzo generale degli alti apparati di governo.

epa07643099 Russian people with a national flag walk during a protest march to support arrested and now released Meduza's journalist Ivan Golunov suspected in drug keeping and spreading in Moscow, Russia, 12 June 2019. Ivan Golunov, a journalist specialized in corruption cases investigations was arrested by police for drug spreading and later released after a wave of public protests. Ivan Golunov denies the accusation and considers it a provocation caused by his professional activity. EPA/YURI KOCHETKOV

Messa in scena Sdoganato il goffo piano per incastrare Golunov, i russi hanno dovuto fare marcia indietro, notizia clamorosa di questi tempi. Gli agenti, inoltre, sarebbero stati licenziati per ordine dei vertici moscoviti.

Precedenti Destino diverso è toccato, invece, ad Anna Anna Politkovskaja, giornalista di Novaya Gazeta assassinata nel 2006. Ancora in attesa di giudizio Igor Rudnikov che, accusato di appropriazione indebita, sarà processato il prossimo 17 giugno.

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