L’Italbasket targata Luiss alla conquista delle Universiadi: «Che orgoglio rappresentare l’Italia»

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L'ateneo romano sarà partner della Nazionale italiana di pallacanestro. La nostra intervista al direttore Paolo Del Bene e allo studente-atleta Leonardo Marcon


La Nazionale universitaria di basket che a partire dal 4 luglio rappresenterà l’Italia alle Universiadi avrà una forte impronta Luiss. Leonardo Marcon, Francesco Gellera Malvolti e Eugenio Beretta sono i tre atleti-studenti dell’ateneo romano convocati dall’Italbasket del coach Andrea Paccariè, allenatore anche della squadra di pallacanestro della Luiss. Un forte legame, sancito dalla partnership istituzionale fra Federazione Italiana Pallacanestro, Aeronautica Militare e Associazione Sportiva Luiss, che vedrà il logo dell’università accanto a quello della Nazionale sulle divise degli azzurri.

Paolo Del Bene, direttore A.S. Luiss, non nasconde la soddisfazione per questa sinergia: «Partecipare alle Universiadi con lo scudetto dell’Italia sulla stessa maglia e affiancati dal logo dell’Aeronautica Militare ci rende fieri. Indipendentemente dal risultato che ci attendiamo dalla squadra, ciò che ci interessa è soprattutto l’aspetto valoriale di questo evento, la condivisione dei principi dell’olimpismo, del fair play e dell’etica sportiva».

Un traguardo frutto di venti anni di lavoro: «La Luiss ha iniziato a considerare lo sport un valore già nel 1998 quando l’intuizione di Luigi Abete, allora Presidente dell’università, ha aperto le porte alla Dual Career – spiega Del Bene – L’anno seguente, nel 1999, nacque la prima squadra italiana di basket formata soltanto da studenti-atleti. Oggi, dopo venti anni, questo riconoscimento dimostra che il lavoro di tutti noi ha già vinto una medaglia che varrà, a mio avviso, la più grande soddisfazione, ancor prima dei successi sul campo».

Del Bene sottolinea anche l’importanza di avere le Universiadi qui in Italia: «In questo momento storico, lo svolgimento delle Olimpiadi universitarie nella città di Napoli ha un significato particolare: oltre agli operatori coinvolti e ai 5000 volontari, circa 8000 studenti-atleti potranno vivere un’esperienza unica nel suo genere. In tutto questo l’evento potrà rappresentare un grande valore per la Regione Campania».

L’Italbasket debutta il 4 luglio contro il Canada al PalaDelMauro di Avellino. Giocherà poi il 5 e il 6 luglio contro Norvegia e Germania al PalaBarbuto di Napoli per le due restanti gare del Gruppo D. Leonardo Marcon, guardia classe ’95, ha chiaro l’obiettivo della squadra alle Universiadi: «Questa nazionale può arrivare lontano. Siamo tutti giocatori esperti che militano tra Serie B e Serie A, ma la cosa più importante, a mio avviso, è che siamo un bel gruppo. Sin da primo giorno si è respirata una bella atmosfera, e questo può fare la differenza, specialmente in questi tornei dove i giocatori non sono abituati a giocare insieme».

Quella delle Universiadi rappresenta un’opportunità unica per tanti atleti-studenti, ma Marcon ha una motivazione in più: «Quattro anni fa sono stato ad un passo dall’indossare la maglia azzurra, ma per un pelo non ce l’ho fatta. Per questo, adesso, sono ancora più motivato e voglio dimostrare che è possibile studiare e giocare contemporaneamente ad altissimi livelli. Emozione ce n’è, e tanta!».

«Se dovessi tornare indietro di cinque anni rifarei la stessa scelta – conclude Marcon – Penso che coniugare sport e studio ad alti livelli dia alle persone una marcia in più che li accompagnerà nel corso di tutta la vita. Alla fine, lo studio non è altro che un allenamento del cervello. Quindi perché non allenare tutto insieme?».

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