Mi si nota di più se vengo e sto su Instagram o se non vengo per niente?

Mia Madre Premiere - 68th Cannes Film Festival

Arriva il nuovo film di Nanni Moretti, annunciato per la prima volta con alcuni ciak presi dal set e pubblicati sul social network


La parodia dell’ormai classica battuta di Ecce Bombo, film cult di Nanni Moretti del 1978 («Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?»), viene naturale dopo che la Sacher Film, la casa di produzione cinematografica fondata dal regista insieme ad Angelo Barbagallo – che oggi produce solo i suoi film – ha lanciato sul profilo Instagram alcune clip prese dal set del suo nuovo lavoro.

Di solito il copione e il girato sono difficili da ottenere in anticipo, come sarebbe auspicabile in ogni caso (che senso ha sapere in anticipo di cosa parla un film e come ne parla?), e Nanni Moretti è riluttante persino nel rilasciare i suoi “prossimamente”, anche detti “pezzi del film”, visto che la parola “trailer” è bandita dal vocabolario morettiano. Stavolta sono comparse 4 brevissime scene da dietro le quinte, con i ciak in corso e una Margherita Buy disperata per la stanchezza e la difficoltà di una scena. In un’altro spezzone si vede lo stesso regista indossare la toga di un giudice e poi consolare la stessa Buy.

Il film è programmato per il 2020 (si ipotizza la presentazione a Cannes, come è stato per tutti gli ultimi film di Moretti). Si dovrebbe intitolare come il romanzo dal quale è tratto: Tre piani, dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, nato a Gerusalemme nel 1971. Il libro parla di diverse famiglie che abitano tutte nello stesso stabile. Lo scrittore ambienta la storia a Tel Aviv, Moretti ha scelto di spostare la scena a Roma.


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sul set di Tre piani

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La sceneggiatura del film è firmata, oltre che dallo stesso regista, da Federica Pontremoli e Valia Santella.
Nel cast , oltre a Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Denise Tantucci, Alessandro Sperduti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Tommaso Ragno e Stefano Dionisi.
Alla produzione partecipano, oltre alla Sacher, anche Fandango, Rai Cinema, e Le Pacte.

Pur avendo sempre collaborato con altri sceneggiatori, si tratta della prima volta che Nanni Moretti non parte da un’idea originale per un suo film. Questa svolta può apparire coerente con l’evoluzione stilistica dell’autore, che ha progressivamente abbandonato tanto il suo alter ego e protagonista di tante scene memorabili Michele Apicella, quanto il tocco scapigliato che caratterizzava il suo cinema agli esordi. Anche se Habemus Papam (2011) e Mia madre (2015) contenevano blocchi autobiografici e intermezzi divertenti o dissacranti (il “mondiale” di pallavolo in Vaticano organizzato dallo psichiatra nel primo, i balletti e i capricci di John Turturro nel secondo), in entrambi si poteva scorgere l’affacciarsi di un cinema più essenziale e diretto nel mettere in campo il dolore, le delusioni e le illusioni dei protagonisti. Vedremo se anche nel nuovo film si intrecceranno diversi toni (o “piani”, per riprendere il titolo del romanzo), come del resto avviene sin da Ecce Bombo, che è un film doloroso, drammatico, e pure innervato di una potente vena comica.

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