Il martedì Azzurro. Nel pomeriggio l’Under20, la sera i grandi

Italys head coach Roberto Mancini (C) during the training of Italy on the eve of the match against Bosnia Herzegovina at Allianza Stadium in Turin, Italy, 10 June 2019 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Oggi in campo i baby di Nicolato nel Mondiale in Polonia e la Nazionale A di Mancini, per la qualificazione al prossimo europeo


È il giorno delle Italie. Stasera alle 20.45, all’Allianz Stadium di Torino, la Nazionale di Roberto Mancini affronterà la Bosnia per le qualificazioni a Euro 2020. Nel pomeriggio, alle 17.30, l’Under20 di Paolo Nicolato si giocherà l’accesso ad una storica finale mondiale contro la sorpresa Ucraina.

Partiamo dai grandi. La netta vittoria per 3-0 di sabato scorso ad Atene ha confermato gli Azzurri in testa al girone J – a punteggio pieno – e ha aumentato ancora di più l’entusiasmo attorno al gruppo del Mancio. «Avremmo potuto impostare un gioco di attesa, come è più o meno sempre stato nella storia dell’Italia. Ma a me piace proporre un calcio piacevole, spettacolare, che diverta la gente». Il punto di partenza è il rodato 4-3-3, rispetto alla gara di tre giorni fa potrebbero cambiare soltanto due elementi. Il terzino destro dovrebbe essere Gianluca Mancini – al posto di Florenzi – mentre nel tridente d’attacco Bernardeschi potrebbe sostituire Chiesa. Non in discussione la coppia di centrali Bonucci-Chiellini e i tre di centrocampo Barella-Jorginho-Verratti. In avanti ancora spazio a Belotti da centravanti, con Immobile nuovamente in tribuna.

«La sconfitta della Francia contro la Turchia deve insegnarci che non esistono partite semplici. Non dobbiamo essere presuntuosi: contro la Bosnia (reduce dalla sconfitta in Finlandia, ndr) servirà più del 100%, Dzeko e Pjanic sono giocatori di livello mondiale», ha detto il ct in conferenza stampa. Una vittoria contro la Bosnia significherebbe sostanzialmente ipotecare la qualificazione per l’Europeo itinerante del 2020, ma gli avversari (considerati insieme alla Grecia i possibili contendenti per il primo posto), che pure stanno soffrendo più di quanto ci si aspettasse nel girone, hanno le qualità per dare fastidio agli Azzurri.

I baby di Nicolato invece, alle 17.30 a Gdynia, scendono in campo per la storia. In palio la finale del Mondiale di categoria mai raggiunto prima (massimo risultato, la semifinale di due anni fa in Corea del Sud, in panchina Evani). Trascinata dai gol di Pinamonti e dalle parate di Plizzari, gli Azzurrini scenderanno in campo con il 3-5-2. Alti sugli esterni Bellanova e Tripaldelli, in avanti Scamacca affiancherà il numero 9 scuola Inter. L’Italia si è mostrata solida in difesa (tre gol subiti in cinque gare, due solo nei quarti contro il Mali) e cinica in attacco (8 reti, 4 solo di Pinamonti), ma affronteranno la sorpresa dell’edizione. La squadra di Petrakov, orfana del portiere Lunin – di proprietà del Real Madrid e convocato dalla nazionale maggiore – si affiderà ai gol di Sikan (a quota 4 come Pinamonti) e all’organizzazione difensiva. Modulo scelto il 5-4-1, pronto a trasformarsi in 3-4-2-1 in fase di possesso.

Intanto, la Nazionale femminile impegnata nel mondiale in Francia è al lavoro per preparare la seconda partita del girone contro la Giamaica (battuta 3-0 dal Brasile nella gara d’esordio). Una vittoria proietterebbe le ragazze di Monica Bertolini alle fasi ad eliminazione diretta.

 

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