Radio Radicale, una mozione potrebbe salvarla

Il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, nella sede della radio a Roma, 2 maggio 2019.  ANSA / ETTORE FERRARI

La maggioranza di governo apre alla possibilità di concedere all'emittente quattro milioni di euro in attesa di nuove norme sulla trasmissione dei lavori parlamentari.


Radio Radicale potrebbe non chiudere. L’intervento di salvataggio sarebbe a firma del ministero dello Sviluppo economico di Luigi Di Maio, che avrebbe fatto pressioni come annunciato già nella campagna delle europee, sul sottosegretario Vito Crimi, da sempre contrario a qualsiasi ipotesi che impedisca la chiusura di Radio Radicale. A impedire la fine dell’emittente, la cui causa è stata perorata in questi mesi da grandi firme del giornalismo e non solo, dovrebbe arrivare una mozione appoggiata dalla maggioranza di governo per concedere quattro milioni di euro come misura ponte in attesa di nuove norme sulla trasmissione dei lavori parlamentari.

Nel testo ci sarebbe anche lo slittamento del via ai tagli alla legge sull’editoria dal primo gennaio al primo febbraio 2020, mossa che concederebbe respiro finanziario alla Radio attraverso l’erogazione dei contributi per il 2019 e che interesserebbe anche altre realtà del mondo dell’editoria messe in ginocchio dal taglio dei finanziamenti pubblici.

La mozione si dovrebbe avvalere anche del favore del partito della Lega: il deputato Massimiliano Mollicone, che ha presentato l’emendamento al decreto Crescita pro Radio Radicale, ha spiegato che “si lavora per cercare una soluzione temporanea in attesa di rivedere tutto il quadro generale”.

La questione sarebbe stata oggetto ieri di confronto fra leghisti e i grillini, durante un tavolo convocato per discutere i dettagli dei decreti in discussione alla Camera e al Senato.

Occhi puntati allora sulla discussione di domani in Parlamento: “Finalmente voteremo e sarà chiaro al Paese chi vuol difendere la democrazia e la libertà e chi invece non vuole farlo”, ha chiosato il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci.

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