Pensioni, maxi-scivolo nelle grandi aziende

epa06170179 A worker counts Euro banknotes at a money exchange company in Peshawar, Pakistan, 29 August 2017. The Euro jumped against the US dollar on 29 August recording $ 1.2 for the first time in 18 months.  EPA/ARSHAD ARBAB

Il progetto è legato a un dettagliato programma di assunzioni e sarà applicato nel biennio 2019-2020


Andare in pensione prima del tempo si può, ma solo nelle grandi imprese. Il maxi-scivolo fino a 84 mesi dalla pensione sarà legato ad alcuni vincoli. L’azienda dovrà essere composta da più di mille dipendenti e sarà necessario raggiungere un accordo sindacale che preveda un programma di assunzioni. La stessa impresa, inoltre, dovrà essere disposta ad assumersi l’onere del pagamento della pensione anticipata.

È questo uno degli emendamenti dei relatori al decreto crescita. La misura, in via ancora sperimentale, si applica per un solo biennio, quello 2019-2020. La norma istituisce il «contratto di espansione», che deve essere firmato dal ministero del lavoro e indicare il numero di nuove assunzioni «a tempo indeterminato» o con il «contratto di apprendistato professionalizzante». Sono previste una serie di misure per chi è distante non più di 84 mesi dal conseguimento della pensione. Sarà la stessa azienda, a fronte della risoluzione del rapporto di impiegato, a riconoscere un’indennità mensile liquidabile anche in unica soluzione. La pensione dovrebbe avere un importo pari a quello maturato al momento dell’uscita.

La misura è finanziata con 40 milioni di Euro per quest’anno e 30 milioni per il 2020. Oltre all’opportunità di anticipare le uscite è prevista anche la riduzione oraria che potrà essere concordata. Rispetto alla isopensione della legge Fornero, il contratto di espansione dovrebbe essere meno costoso pe le aziende. Il decreto crescita è atteso all’esame dell’Aula oggi prima di andare al Senato.

condividi