A Fabriano arriva la ‘Madonna Benois’ di Leonardo Da Vinci

L'opera, proveniente dal Museo Hermitage di San Pietroburgo, resterà esposta nella pinacoteca civica fino a fine giugno. Attese più di 10.000 persone per vederla


A Fabriano, città delle Marche in provincia di Ancona, il ricordo di Leonardo Da Vinci ha un sapore speciale. In occasione dei 500 anni dalla morte del genio, nella pinacoteca civica è arrivata, direttamente dal grande museo Hermitage di San Pietroburgo, una delle opere più importanti della fase giovanile del Leonardo pittore: la “Madonna Benois“. L’opera, così chiamata in onore della famiglia francese che più a lungo l’ha posseduta, è databile tra il 1478 e il 1482 e rappresenta perfettamente l’idea di quotidianità nelle vite dei personaggi sacri tanto cara a Leonardo.

Il quadro ritrae la Vergine Maria che gioca con il Gesù neonato. La gestualità quasi “goffa” e lontana dai trionfi sacri di altri artisti come Sandro Botticelli o Domenico Ghirlandaio, è l’elemento più evidente dell’opera, e ne rappresenta il fascino, oltre che il prestigio. Maria non appare più come una grande e imperturbabile regina dei cieli, ma viene rappresentata come una madre che gioca con suo figlio. All’inaugurazione dell’esposizione erano presenti, oltre alle autorità civiche, migliaia di persone, tutte in coda per vedere per prime lo straordinario capolavoro.

La “Madonna Benois” torna eccezionalmente in Italia dopo 35 anni passati nel museo russo, ed è stata scelta proprio la città di Fabriano come luogo in cui esporre il capolavoro prima che venga trasferito a Perugia. «È eccezionale che Fabriano, città creativa riconosciuto dall’Unesco, possa ospitare un’opera del più grande genio creativo italiano» ha detto lo storico dell’arte e curatore della mostra Carlo Bertelli. Irina Artemieva, responsabile della sezione italiana del museo Hermitage, ha spiegato il perché una così grande opera d’arte sia stata portata proprio in una città di provincia «abbiamo scelto di portare questo capolavoro di Leonardo a Fabriano perché in Italia non esistono città che non meritino grandi capolavori, costellata com’è di borghi che conservano opere d’arte uniche. Noi scegliamo di donare, dando la possibilità ai diversi Paesi, ma soprattutto all’Italia con cui abbiamo forti legami, di rivedere in Patria grandi capolavori dei massimi artisti mondiali».

L’esposizione avviene nella cornice del grande evento per la città, il XIII UNESCO Creative Cities Network Annual Conference di Fabriano, forum delle città considerate “poli creativi” dalla stessa UNESCO. Sono attesi più di 10 mila visitatori da tutta la regione per ammirare il quadro, che resterà esposto fino alla fine di giugno.

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