Corsa alla Procura di Roma: indagato il pm Palamara


Un’inchiesta per corruzione agita la corsa alla Procura di Roma. La Commissione Incarichi Direttivi del Csm giovedì scorso ha espresso, con 4 preferenze, una chiara indicazione a favore di Luca Palamara, ex presidente dell’Associazione magistrati e membro togato del Csm dal 2014 al 2018. Palamara è anche esponente di punta della corrente centrista Unicost e uno dei protagonisti, candidato al posto di aggiunto, delle trattative che si delineano tra Csm e palazzi della politica.

A intorbidire l’attesa dell’importante decisione dell’organo di autogoverno dei magistrati è arrivata la comunicazione dalla Procura di Perugia, competente per le indagini sui magistrati della capitale. Secondo quanto riportato da La Repubblica l’indagine è affidata al pm Gemma Milani e al G.I.C.O. (Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) della Guardia di Finanza e si procede per corruzione «perché nell’amicizia tra Palamara e Fabrizio Centofanti (ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone arrestato nel 2018 per frode fiscale e in affari con Piero Amara, travolto dall’inchiesta sulle sentenze “aggiustate” della giustizia amministrativa) c’è qualcosa, viaggi e regali diciamo ‘galanti’, che viene ritenuto vada molto al di là dell’opportuno».

L’indagine è partita diversi mesi fa ma il Csm ne sarebbe stato informato solo di recente, quando gli inquirenti umbri hanno acquisito carte sull’attività del precedente Consiglio di cui Palamara faceva parte. Sarà aperto ora un fascicolo.

 

Il pm di Roma ha affermato in una nota :  «Apprendo dagli organi di stampa di essere indagato per un reato grave e infamante per la mia persona e per i ruoli da me ricoperti. Sto facendo chiedere alla Procura di Perugia di essere immediatamente interrogato perché voglio mettermi a disposizione per chiarire, nella sede competente a istruire i procedimenti, ogni questione che direttamente o indirettamente possa riguardare la mia persona”.

 

 

 

 

 

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