Le elezioni viste dai social: ecco quali sono i leader e i partiti più popolari

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Le elaborazioni del Luiss Data Lab ci svelano i segreti social dei principali partiti europei. I più attivi su Twitter? I Verdi e i liberali dell'Alde. In Italia domina Salvini


Elezioni e social network sono ormai un binomio indissolubile. Non c’è partito o movimento politico che non comunichi attraverso una pagina Facebook o un profilo Twitter, in alcuni casi con risultati eccezionali, in altri meno. Le strategie sono le più disparate: alcuni puntano sulla quantità di notizie, tweet e post per inondare le bacheche degli utenti, altri puntano sull’engagement dei propri contenuti e quindi sulla partecipazione attiva dei propri followers che sono incentivati a commentare condividere e a mettere “mi piace” ai contenuti proposti. Grazie alle analisi del Luiss Data Lab, il centro di ricerca che si occupa di raccogliere e analizzare i big data, siamo in grado di visualizzare graficamente quali sono i  leader e i partiti più popolari in Europa.

Il primo dato che emerge è la forte presenza sui social del partito dei Verdi (linea verde del grafico) che incassa i dividendi della propria strategia web ottenendo un risultato positivo non solo in Germania ma in numerosi paesi europei. Anche i liberali del gruppo Alde che fa capo a Guy Verhofstadt ma di cui fa parte anche il partito del presidente francese, Emmanuel Macron, sono hanno investito molto nella comunicazione social attestandosi poco al di sotto dei Verdi e ottenendo anch’essi un ottimo risultato alle elezioni.
tav - gruppi europei sui social
Interessante osservare anche come la quantità di engagement, che si basa sul totale di reactions, commenti e condivisioni sui social ai post pubblicati, sia estremamente alta per i post pubblicati dai Verdi e dall’Alde, a fronte di un numero di post relativamente esiguo rispetto a quello dei Socialisti europei o della Sinistra. Sorprendente il dato che si riferisce ai gruppi dei cosiddetti partiti populisti, l’ECR (i Conservatori e Riformisti Europei) di cui fa parte Fratelli d’Italia), il gruppo EFDD (Europa della Libertà e della Democrazia Diretta) a cui aderiscono il leader britannico Nigel Farage e il Movimento 5 Stelle e  infine l’ENF (Europa delle Nazioni e della Libertà) di Matteo Salvini. La loro attività social su Twitter è stata piuttosto limitata, probabilmente perché il social di riferimento di queste compagini politiche non è tanto Twitter quanto piuttosto Facebook.

tav - attività e popolarità dei gruppi parlamentari europei

In Italia la storia è diversa: il leader più “twittato” è Matteo Salvini che, nelle settimane precedenti al voto ha raggiunto e superato quota 10mila tweet sul suo conto. Secondo con uno stacco rilevante, l’alleato di governo, Luigi Di Maio che riesce a distanziare di poco gli avversari del Pd e di Forza Italia. Tra i partiti, invece i pentastellati sono quelli che puntano su una presenza social maggiore ma a livello europeo non sono riusciti a tradurre i tweet in voti reali. tav - leader e partiti in italia

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