Europee: dalla libreria di Salvini al misticismo di Grillo

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Se il segretario del Pd Nicola Zingaretti esibisce due librerie vuote, Berlusconi tiene la propria scrivania in giardino e i 5 Stelle non si presentano davanti ai giornalisti


Colpo grosso a Bruxelles. Sono le Europee in cui Matteo Salvini diventa segretario del primo partito italiano, che supera il 30%, ma anche quelle della resurrezione politica di Silvio Berlusconi, che – capolista in tutte le circoscrizioni – torna a ricoprire una carica pubblica dopo la condanna per frode fiscale del 2013, la successiva decadenza da senatore e la riabilitazione dell’anno scorso.

Ognuno ha i suoi santi protettori

Sta facendo il giro del web la foto in cui Salvini ringrazia i propri elettori con alle spalle una libreria piena di oggetti interessanti. Dall’immagine dell’ex capitano del Milan Franco Baresi al cappellino con Make America great again, slogan della campagna elettorale del 2016 di Donald Trump.

Oltre al campione e al tycoon, è presente un’effige di Gesù Cristo, incautamente posta accanto al Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia. Sul ripiano superiore viene sfoggiata una foto di Vladimir Putin, ennesima conferma della vicinanza tra lo Zar e il Capitano. Sacro e profano accostati nell’altare del ministro, a cui si aggiungono anche dei libri, possibile beffa per chi mettesse in dubbio lo spessore culturale di Salvini: oltre a La crociata di Himmler, riguardante la spedizione nazista in Tibet, a un libro di Lilli Gruber e a Leggenda Milan, figura una guida di Cassano Magnago, comune in provincia di Varese, per non dimenticare Bobo Maroni.

Librerie: chincaglierie contro vuoto pneumatico

Se la libreria di Matteo Salvini potrebbe benissimo essere, tanto è il livello di kitsch, lo scaffale di un turista appena tornato da un viaggio, uno di quei turisti che sente l’irrefrenabile bisogno di comprare qualunque cosa, quella di Nicola Zingaretti non fa comunque una bellissima figura. Prima di scattare la foto del segretario del Pd che attende i risultati, forse sarebbe stato meglio ricordarsi di riempirla. Alle spalle del governatore del Lazio non c’è un libro, una foto di famiglia di berlusconiana memoria, un blocco, un quaderno. Non c’è nulla.

Il bucolico Silvio

L’ex Cavaliere è stato eletto europarlamentare, nonostante Forza Italia non sia andata proprio benissimo. Nell’ultimo video prima del voto, Berlusconi è seduto a una scrivania piena di carte, scrivania che – come tutte le persone normali – tiene in giardino. Alle sue spalle un viale e un prato, conditi da dei bellissimi fiori e un capolavoro architettonico che sembrerebbe un piccolo obelisco.

L’ex premier non indossa la cravatta, cosa strana per i suoi standard, e si dà alla sincerità: «Io ho bisogno di tante vostre preferenze». Schietto e stranamente molto sintetico, Berlusconi conclude forse confidando nel suo sorriso affabile.

Movimento senza conferenza stampa

Il voto di ieri è stato una brutta batosta per i pentastellati, che hanno preso quasi la metà dei voti (in termini percentuali) rispetto alle politiche dell’anno scorso. Alle 13 di oggi il vicepremier nonché capolitico del Movimento Luigi Di Maio non ha scritto nulla né su Facebook né su Twitter, dopo che stanotte nessuno si è presentato in conferenza stampa, tirando di fatto un pacco ai giornalisti in attesa.

La prende sportivamente invece Beppe Grillo che cinguetta: «Oggi Radio Maria e Canti Gregoriani». Dopo il Maalox delle Europee 2014, il fondatore del M5S evita di andare in farmacia e preferisce darsi alla spiritualità e al misticismo, magari con l’obiettivo di ascendere al cielo e gridare un vaffa dall’alto a chi ha causato tutto questo.

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