Speciale Europee: l’Austria


Quando si vota: 26 maggio
Quanti votano: più di 6,4 milioni di aventi diritto

I Partiti

PARTITO POPOLARE AUSTRIACO (ÖVP). Si tratta del partito degli imprenditori e degli agricoltori cattolici, una delle formazioni politiche di più lunga tradizione in Austria. Il nero, il suo colore ufficiale, è passato all’azzurro con l’ascesa di Sebastian Kurz, che ha preso il controllo dello schieramento democristiano nel maggio di due anni fa. Al baby-cancelliere, vincitore delle elezioni a soli 31 anni, si deve una decisa virata a destra della politica dell’Övp, segnalata anche dalla scelta dell’Fpö come partner per governare.

PARTITO DELLA LIBERTÀ AUSTRIACO (FPÖ). Fino al 19 maggio alleato di governo dei democratico-cattolici di Kurz, rappresenta l’anima populista della destra austriaca. Il nazionalista Heinz-Christian Strache, che ha lasciato la direzione del partito insieme all’incarico di vicecancelliere, presiedeva l’Fpö dalla primavera del 2005. Per alcuni era questa formazione il vero motore del binomio al potere.

PARTITO SOCIALDEMOCRATICO D’AUSTRIA (SPÖ). I socialdemocratici sono stati estromessi dal governo dopo una serie di esecutivi che, dal 2007, avevano seguito la formula della “grande coalizione” con l’Övp. Nonostante la bufera che ha investito l’Fpö, secondo i sondaggi il vantaggio della sinistra sui nazionalisti austriaci si ferma a pochi punti percentuali.

Il dopo elezioni

LO SCENARIO INTERNO. A poco più di una settimana dal voto europeo lo “scandalo Ibiza” ha mandato a gambe all’aria il governo austriaco, in carica da circa un anno e mezzo. Venerdì pomeriggio due giornali tedeschi hanno pubblicato un video bollente, girato in un appartamento sull’isola spagnola durante le vacanze di Natale del 2017. Protagonista del filmato è Strache, leader dell’Fpö poi diventato vicecancelliere nell’esecutivo guidato da Sebastian Kurz. Il politico di estrema destra, probabilmente ubriaco, prometteva a una sedicente ereditiera russa appalti nel futuro governo e influenza in Austria, in cambio di finanziamenti illeciti al suo partito.
Dopo la pubblicazione del video Strache ha chiesto scusa e presentato le sue dimissioni al cancelliere. Vienna tornerà alle urne a settembre con elezioni anticipate. Nel frattempo, tutti i ministri dell’ultradestra si sono dimessi dal loro incarico. Si pensa che la vicenda abbia distrutto la credibilità dei populisti di destra. Kurz ha preso immediatamente le distanze dagli ex alleati, cercando di portare in salvo la reputazione dell’Övp dall’eventualità di un contagio.
L’affondamento dell’Fpö potrebbe giocare come assist inatteso per i partiti rivali, dai socialdemocratici dell’Spö ai Verdi sia nel Paese che in Europa.

LO SCENARIO A BRUXELLES. Il terremoto che ha sconvolto l’Fpö indebolisce il blocco Europa delle nazioni e delle libertà, a cui la destra populista austriaca ha aderito insieme, per esempio, alla Lega di Matteo Salvini e al Rassemblement National di Marine Le Pen. Gli “azzurri” di Kurz sono la forza politica favorita. Mentre Spö e Fpö si contendono il secondo posto a Bruxelles, le proiezioni dicono che sia i Verdi che i liberali di Neos non raggiungeranno il 10%. Durante la campagna elettorale per le Europee 2019, il tema dell’immigrazione ha dominato il dibattito pubblico, insieme a quello del rigorismo fiscale e alle misure economiche.

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