Speciale europee: la Germania

Quando si vota: 26 maggio Quanti elettori voteranno:65 milioni di persone hanno diritto al voto. I partiti CDU/CSU. Partiti di ispirazione cristiano-conservatrice. La CDU è lo storico gruppo politico dell’attuale cancelliera Angela Merkel. A Berlino governano insieme da anni, ma all’europee avevano sempre corso separatamente. Quest’anno entrambi i partiti hanno presentato lo stesso programma e il […]


Quando si vota: 26 maggio

Quanti elettori voteranno:65 milioni di persone hanno diritto al voto.

I partiti

CDU/CSU. Partiti di ispirazione cristiano-conservatrice. La CDU è lo storico gruppo politico dell’attuale cancelliera Angela Merkel. A Berlino governano insieme da anni, ma all’europee avevano sempre corso separatamente. Quest’anno entrambi i partiti hanno presentato lo stesso programma e il principale capolista della CSU, Manfred Weber, è anche il candidato alla presidenza della Commissione Europea.

SPD . Partito Socialdemocratico di sinistra. In crisi da anni, governa con CDU e CSU nella cosiddetta “Grossekoalition”. I punti principali del programma dei socialisti sono l’introduzione di un salario minimo in ogni stato dell’Unione, l’armonizzazione delle tasse finanziarie e societarie oltre che la creazione di un sistema di redistribuzione dei migranti che sia veramente comunitario.

VERDI. Partito ecologista e pacifista, sono ormai il secondo gruppo politico più importante della Germania. Tra le proposte principali del partito c’è una riforma delle procedure europee per richiedere lo status di rifugiato, evitando che i migranti finiscano nelle mani di scafisti, così come delle procedure di rimpatrio che devono essere accelerate e rese più efficienti.

AFD (Alternative für Deutschland). Partito di estrema destra populista ed euroscettico. Al momento al Parlamento Europeo ha solo due deputati ma i sondaggi lo danno oltre il 10 per cento e molto probabilmente contribuirà con un buon numero di europarlamentari alla creazione di un partito dei sovranisti.

Il dopo elezioni

LO SCENARIO INTERNO. La campagna elettorale in Germania si preannuncia incentrata sull’economia, oltre che sul tema ormai onnipresente dell’immigrazione. La crescita economica tedesca ha subito un rallentamento, passando dal 2,5 di crescita percentuale nel 2017 all’1,5 del 2018. Angela Merkel sarà probabilmente chiamata a bilanciare la flessione economica e le forti spinte autonomiste dei Landre più ricchi (come la Baviera), sempre più pressanti nel chiedere meno oneri fiscali. Preoccupa anche l’avanzata dei populisti e dell’estrema destra, sempre più rilevanti all’interno della politica interna tedesca.

LO SCENARIO A BRUXELLES. Il ruolo del Parlamento europeo è percepito come molto importante in Germania. I commissari tedeschi in Europa hanno un peso rilevante, e il prossimo presidente della Commissione europea (ossia il successore dell’attuale Jean-Claude Junker) potrebbe essere proprio un tedesco. Favorito è il bavarese Manfred Weber, esponente dell’Unione Cristiano Sociale (CSU), storicamente alleati con la CDU della cancelliera Merkel.

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