Speciale Europee: l’Italia

Quando si vota? 26 maggio, dalle 7 alle 23 Quanti votano? 51 milioni di elettori Quanti seggi? 73 I partiti LEGA. Vede il ministro dell’Interno Matteo Salvini capolista in tutte le circoscrizioni. Il segretario e vicepremier era già stato eletto in Europa nel 2009 e nel 2014, salvo poi dimettersi quando è entrato in Senato […]


Quando si vota? 26 maggio, dalle 7 alle 23
Quanti votano? 51 milioni di elettori

Quanti seggi? 73

I partiti

LEGA. Vede il ministro dell’Interno Matteo Salvini capolista in tutte le circoscrizioni. Il segretario e vicepremier era già stato eletto in Europa nel 2009 e nel 2014, salvo poi dimettersi quando è entrato in Senato l’anno scorso. Impossibile che torni a Bruxelles dopo il 26 maggio, anche se sicuramente risulterà titolare di un seggio.

MOVIMENTO 5 STELLE. Il Movimento 5 Stelle si presenta con 5 capolista donne. Tra i candidati della Circoscrizione Isole figura l’ex Iena Dino Giarrusso, che l’anno scorso non era riuscito a farsi eleggere alle politiche.

PARTITO DEMOCRATICO. Per i dem si presentano alcuni «ex» illustri: l’ex sindaco arancione di Milano Giuliano Pisapia, l’ex governatrice del Piemonte Mercedes Bresso e l’ex ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

FORZA ITALIA. Chi invece è capolista sul serio è Silvio Berlusconi. Dopo la condanna definitiva per frode fiscale nel 2013 e la conseguente decadenza da senatore, è stata la riabilitazione dell’anno scorso a renderlo nuovamente candidabile.

FRATELLI D’ITALIA. Giorgia Meloni è capolista in tutte le circoscrizioni anche se difficilmente accetterà un seggio a Bruxelles. Tra i candidati figurano il pronipote del Duce, Caio Giulio Cesare Mussolini, l’ex delfino di Berlusconi Raffaele Fitto, il sociologo novantenne Francesco Alberoni e la Pitonessa Daniela Santanchè.

Il dopo elezioni 

LO SCENARIO INTERNO. Il risultato delle Europee influirà sulla politica nazionale? Difficile fare pronostici. Di fatto non cambierà nulla a livello di parlamento e di governo, ovviamente, però il ribaltamento delle posizioni di Lega e M5S potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri dell’esecutivo, che nella sua composizione vede una maggioranza pentastellata. Se Salvini si farà forte del risultato del 26 maggio, gli alleati di governo potranno rispondere esibendo la chiara superiorità numerica tra Camera e Senato.

LO SCENARIO A BRUXELLES. Il M5S dovrebbe lasciare il gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD) per unirsi a partiti come i sovranisti croati di Zivi Zid e il Partito dell’Allevamento e dell’Agricoltura greco anche se è difficile che le cinque forze di questo nuovo gruppo possano raggiungere i 25 deputati necessari per creare una coalizione.
Il Pd aderisce invece al gruppo delle forze progressiste europee e fonda la sua campagna elettorale sui principi del manifesto di Ventotene, scritto da Altiero Spinelli nel 1941.
FI continuerà a far parte del Partito Popolare Europeo, il gruppo più numeroso in parlamento. Il partito di Berlusconi vuole ridurre le politiche di austerità, snellire la burocrazia e riformare la Banca Centrale Europea.
FdI ha aderito all’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei (ACRE) e intende battersi per la creazione di una Confederazione di Stati europei sovrani, per l’abbassamento delle tasse e per una riforma del lavoro che tuteli la manodopera italiana.  

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