Speciale europee: la Polonia

Un'analisi della situazione politica in Polonia prima delle elezioni europee


Quando si vota: 24 maggio
Quanti elettori: 38,4 milioni
Quanti deputati elegge: 51+1

I partiti

DIRITTO E GIUSTIZIA. Partito nazionalista, conservatore ed euroscettico, si colloca nell’Alleanza dei Conservatori e Riformisti europei insieme a Fratelli d’Italia e ai conservatori inglesi. Mantiene rapporti con Vox (destra spagnola) e Matteo Salvini, Ministro dell’Interno e leader della Lega. In patria è stato spesso accusato di violare lo stato di diritto e di aver costruito uno Stato semi autoritario. Soltanto un anno, l’Unione Europea ha deferito il governo polacco alla Corte di giustizia europea accusandolo di non riconoscere il principio di separazione dei poteri. Questo scontro ha avvicinato la Polonia all’Ungheria di Orban a temi come l’immigrazione e la critica dell’UE. Il partito si appoggia ai settori più conservatori della Chiesa cattolica.  

PIATTAFORMA CIVICA. È l’opposizione più concreta al PIS, un partito di centrodestra che siede tra i banchi del Partitolo popolare europeo. Liberalista in materia economica, conservatori in tema di diritti civili e sociali, fortemente europeisti. Sono nella Coalizione Europea (ne fanno parte l’Alleanza della Sinistra Democratica, i Verdi e altri partiti). Punta a portare al voto elettori di diversa estrazione, accumunati dall’europeismo e dalla opposizione alle politiche del PIS.

GLI SCENARI INTERNI. La Polonia si starebbe spostando ancora più a destra rispetto alle elezioni europee del 2014: un processo in atto ormai da alcuni anni, almeno dal ritorno al governo del PiS nel 2015. Siamo di fronte a una testa a testa tra Diritto e Giustizia, dato al 40%, e la Coalizione Europea, che raggiungerebbe il 37% dei voti. Una sconfitta per l’alleanza guidata da Piattaforma Civica, che nelle scorse consultazioni europee raggiungeva da sola il 44%, mentre l’Alleanza della Sinistra Democratica totalizzava il 12% delle preferenze.

Rispetto alle elezioni del 2014, invece, il PiS guadagnerebbe oltre dieci punti percentuali, passando dal 29% al 40%: una vittoria netta per il partito di Jarosław Kaczynski. Un processo di spostamento a destra della società polacca che verrebbe rafforzato anche dal risultato di Kukiz 15 – il partito populista di destra del musicista Pawel Kukiz fondato per le presidenziali del 2015 – dato al 5% dei consensi, e della Confederazione Kornwin Braun Liroy, data al 5,5%.

 

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