Caos Piazza San Carlo, 10 anni di condanna ai quattro imputati

Il fermo immagine tratto da Canale5 mostra le scene di panico che si sono scatenate tra i tifosi della Juventus che stavano assistendo alla finale di Champions League dal maxi schermo di piazza San Carlo a Torino, 03 giugno 2017.
ANSA/FERMO IMMAGINE MEDIASET
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I fatti risalgono al 2017, durante la visione della finale di Champions League, dove morirono due donne


Sono stati condannati a 10 anni di carcere i quattro ragazzi responsabili degli incidenti di Piazza San Carlo a Torino il 3 giugno 2017, durante la trasmissione sul maxi schermo della finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus. Quella sera morirono, schiacciate dalla massa, due donne (Erika Pioletti e Marisa Amato) e rimasero ferite ben 1692 persone. L’accusa verso i quattro giovani è di omicidio preterintenzionale, lesioni, rapina e furto,

I quattro ragazzi, di origine magrebina, scatenarono i disordini nel tentativo di mettere a segno una rapina, usando uno spray al peperoncino. Sohaib Boumadaghen, Hamza Belghazi e Mohammed Machmachi, sono stati condannati a 10 anni e 4 mesi, mentre Es Sahibi Aymene a 10 anni e 3 mesi per non aver partecipato alla rapina. I pubblici ministeri Paolo Scafi e Roberto Sparagna avevano chiesto tre condanne a 14 anni e 20 giorni di reclusione e una quarta a 14 anni e 8 giorni di reclusione.

Su richiesta del pm, il gup Mariafrancesca Abenavoli ha emesso una nuova misura cautelare per l’omicidio preterintenzionale e per scongiurare il pericolo di fuga. «Mi aspettavo qualcosa di diverso e rimangono convinti della nostra ricostruzione dei fatti – commenta Basilio Foti, uno dei difensori – Non ci fu la rapina all’origine della tragedia».

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