Tutti i problemi del governo, tra aerei, striscioni e spread

ANSA/FEDERICO PROIETTI

Nel pre-consiglio dei Ministri si discute del decreto sicurezza bis. Salvini criticato a Campobasso. «Gli striscioni? Se sono colorati mi diverto».


Nuove tensioni scuotono il già fragile equilibrio del governo. L’ultimo capitolo della controversa saga dell’esecutivo riguarda l’uso degli aerei di Stato da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini. La Corte dei Conti del Lazio ha infatti aperto un fascicolo per verificare la presenza di un possibile danno erariale riguardo l’uso fatto dal vicepremier di un aereo in particolare, un bimotore Piaggio P-180. Il mezzo non sarebbe stato usato, secondo quanto indicato dal procuratore della Corte, solo per finalità pubbliche ma anche per motivi elettorali. Salvini si difende dicendo che i suoi viaggi sono finalizzati ad incontrare imprenditori e sindaci.

Tutti gli occhi sono però puntati sul pre-consiglio dei Ministri di oggi che si annuncia infuocato. Le tensioni tra Lega e Movimento 5 Stelle, già accese negli ultimi giorni per via del caso Siri, si sono acuite a causa dello spread. Stamattina il differenziale ha toccato quota 287 punti. Secondo gli analisti, l’impennata sarebbe dovuta alla volontà del vicepremier Matteo Salvini di sfondare il tetto del 3% di deficit.

A placare gli animi è arrivato il ministro dell’Economia Giovanni Tria che ha dichiarato: «Il nervosismo dei mercati è comprensibile ma ingiustificato. Gli obbiettivi di finanza rimangono quelli fissati dal Mef». Proprio sull’economia si sta giocando l’ennesimo scontro tra le due anime dell’esecutivo. In particolare, il tema che genera più tensioni è il possibile aumento del”Iva. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte afferma che «Non aumentarla sarà un’impresa difficile, ma ci riusciremo», mentre Salvini assicura che non ci sarà nessun aumento.

Ciò che tiene banco in questo consiglio dei Ministri è il cosiddetto “decreto sicurezza bis“. Le misure contenute prevedono una dotazione iniziale di due milioni di euro finalizzato a gestire i rimpatri di immigrati irregolari. Si stabiliscono anche delle sanzioni da 20 mila a 50 mila euro per le navi Ong che soccorrono i migranti in mare.

Le polemiche passano anche attraverso gli striscioni esibiti durante i comizi di Matteo Salvini, in molti dei quali campeggiavano scritte contro di lui. Anche su questo il ministro, durante una visita a Campobasso, ha commentato: «Gli striscioni? Se sono colorati mi diverto, forse farò un concorso sul più divertente. Quello che non mi fa sorridere sono le minacce di morte».

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