Le bambine austriache non potranno più portare il velo

Il Parlamento ha approvato una legge che vieta alle elementari tutti gli indumenti influenzati da ideologie e religioni e che coprono la testa


Il Parlamento austriaco ha approvato ieri una legge che bandisce il velo islamico – segnatamente l’Hijab – dalle scuole elementari.

Il progetto è stato approvato con il sostegno del partito Popolare di centro destra (ÖVP) e del Partito della libertà di estrema destra (FPÖ). Quasi tutta l’opposizione ha votato contro, contestando la misura come discriminatoria.

Il testo si riferisce a qualsiasi “indumento che abbia influenze ideologiche o religiose e che preveda la copertura della testa”.

Il governo ha specificato ieri sera che il copricapo patka indossato dai ragazzi Sikh o la kippa ebraica non saranno oggetto delle restrizioni perché la legge si riferisce a capi che “coprono interamente la testa”. Sono previste inoltre eccezioni per i copricapi indossati per ragioni mediche o per la protezione dalle intemperie.

È già scontro tra chi definisce il provvedimento come un “segnale contro l’Islam politico” come Wendelin Moelzer, portavoce del dell’FPO per l’Istruzione, e chi lo presenta invece come una misura necessaria “per liberare le bambine dalla sottomissione”.

In teoria le bambine interessate saranno quelle dai 6 ai 10 anni, ossia quelle che frequentano la scuola primaria (Volksschule). In concreto soltanto quelle che avranno già avuto la prima mestruazione, poiché i musulmani osservanti in generale prevedono che una donna inizi a portare il velo a partire dall’età dello sviluppo. L’organizzazione ufficiale della comunità musulmana in Austria, IGGO, ha condannato la legge sostenendo che discriminerà esclusivamente i musulmani.

 

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