Spread alle stelle, sfiorati i 290 punti

La bandiera italiana in uno del tabelloni di Wall Street in occasione della visita del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, New York, 27 marzo 2019. ANSA/SERENA DI RONZA

Polemica Lega-Cinque Stelle sulle dichiarazioni di Salvini che scuotono i mercati. Intanto le Borse soffrono


«Se servirà infrangere alcuni limiti, del 3% o del 130-140% tiriamo dritti». Le parole di Matteo Salvini fanno tremare i mercati e provocano il balzo dello spread che arriva a sfiorare quota 290. «Fino a che la disoccupazione non sarà dimezzata in Italia – ha continuato il vicepremier – fino a che non arriveremo al 5% di disoccupazione spenderemo tutto quello che dovremo spendere. E se qualcuno a Bruxelles si lamenta ce ne faremo una ragione».

Che i Btp siano stati sotto pressioni per le dichiarazioni del leader leghista lo rivelano due report di Unicredit e Mps. Le parole del ministro dell’Interno hanno fatto impennare il differenziale di rendimento, che nella giornata di oggi è continuato a salire. Attorno alle 14:40 di ieri il differenziale tra Btp e Bund a 10 anni si è allargato a 284 punti base, dai 277 del finale di seduta di lunedì toccando il massimo da metà febbraio. In chiusura la quota era a 281 punti base.

Non è mancata la replica di Luigi Di Maio su quanto detto da Salvini: «Mi sembra irresponsabile fare aumentare lo spread come sta accadendo in queste ore parlando di sforamento del rapporto debito-Pil, che è ancora più preoccupante dello sforamento del rapporto deficit-Pil. Prima di spararle tagliamo tutto quello che non è stato ancora tagliato in questi anni di spese inutili e di grande evasione».

Le borse europee sono deboli all’apertura. Parigi è in calo dello 0,12%, Madrid dello 0,15%. Va peggio a Milano in calo dello 0,6% con lo spread in ulteriore rialzo. Meglio Wall Street e le Borse asiatiche, spinte anche dall’ottimismo sulla guerra commerciale.

 

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