Riforma sulla legge dell’assegno di divorzio, via libera alla Camera

Una panoramica dell'aula di Montecitorio durante la discussione sulla proposta di legge costituzionale in materia di referendum, Roma, 21 febbraio 2019. ANSA/ETTORE FERRARI

Con 386 sì e nessun contrario la proposta di legge passa ora al Senato: prevede che l'assegno verrà cancellato in caso di nuovo matrimonio e non sarà più legato solo al reddito ma anche al patrimonio, all'età e alla condizione lavorativa del richiedente.


L’assegno di divorzio non sarebbe più legato soltanto al reddito, ma anche al patrimonio, all’età e alla condizione lavorativa del richiedente, e verrebbe meno in caso di un nuovo matrimonio. Queste le modifiche alla legge sull’assegno di mantenimento presenti nel testo di legge approvato ieri, con 386 voti favorevoli, 19 astensioni e nessun contrario, nell’aula di Montecitorio. Ora il testo, che porta il nome della deputata del Pd Alessia Morani, passa all’esame del Senato. A votare favorevolmente alla prima votazione, oltre al Pd, Lega, 5stelle, Forza Italia e Leu; unici ad essersi astenuti i deputati di Fdi.

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