Nuovi dazi USA contro la Cina. Trump: «Non replicate o sarà peggio»

EPA/ROMAN PILIPEY

Gli Stati Uniti impongono nuove tariffe su 300 miliardi di dollari di beni cinesi. La Cina replica bloccando gli acquisti di Boeing e Suv


La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina si fa sempre più dura. L’amministrazione del presidente USA Donald Trump si è mobilitata per imporre nuovi dazi sui prodotti ‘made in China’. Il valore dei beni oggetto dell’operazione si aggira attorno ai 300 miliardi di dollari.

I beni cinesi interessati dalla nuova manovra sono 3805, essenzialmente tutti quelli che finora non erano stati oggetto di dazi. In pratica quasi tutti i prodotti ‘made in China’ ed esportati sul mercato americano saranno colpiti da una tassa maggiorata. La reazione negativa dei mercati non si è fatta attendere: in forte calo sia Wall Street che le Borse europee. Perdite considerevoli si registrano anche nel caso di titoli forti come Apple, che perde in un solo giorno circa il 5% del suo valore di listino.

La Cina ha risposto a sua volta con l’imposizione di dazi maggiorati su alcune tipologie di beni americani, per un totale di circa 60 miliardi di dollari. Da Pechino annunciano inoltre che verranno interrotti gli acquisti di aerei modello Boeing e beni di tipo energetico, oltre all’interruzione dell’acquisto di automobili Suv fatte in America. Un’eventuale interruzione dell’acquisto di Boeing sarebbe un duro colpo all’azienda americana, già in grave crisi di reputazione. Il calo degli acquisti sarebbe un duro colpo per la credibilità della compagnia.

Il presidente Trump ha consigliato alla Cina di “non replicare” all’aumento delle tariffe commerciali perché questo “non farebbe che peggiorare le cose”. La tensione tra i due colossi è altissima, anche se da entrambe le parti arrivano segnali positivi di negoziazione. Gli USA sperano di chiudere la questione possibilmente prima dell’incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping durante il G8 in Giappone il prossimo 28-29 giugno.

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