Mattarella incontra Macron a Parigi: «Testimoniamo l’amicizia tra i due Paesi»

epa07542100 French President Emmanuel Macron welcomes Italian President Sergio Mattarella to commemorate the 500th anniversary of the death of Italian renaissance painter and scientist Leonardo da Vinci at the Chateau d'Amboise, France, 02 May 2019.  EPA/PHILIPPE WOJAZER / POOL  MAXPPP OUT

Il presidente della Repubblica, in visita in Francia per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, si è fermato a Notre-Dame: «Pezzo importante della storia d'Europa»


È iniziata la visita in Francia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Parigi per «testimoniare l’amicizia» tra i due Paesi e per celebrare il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci. Prima tappa la cattedrale di Notre-Dame, colpita dall’incendio dello scorso 15 aprile, definita «un archivio di memoria e civiltà» e una parte importante «della storia d’Europa: questo spiega perché in Italia le ore dell’incendio sono state seguite con angoscia e con affetto». Il Capo dello Stato ha poi elogiato il lavoro dei vigili del fuoco che hanno limitato i danni del rogo: «meritano la riconoscenza dell’Europa».

Mattarella si sposterà poi ad Amboise e Chambord, nella valle della Loira, per incontrare Emmanuel Macron nel luogo in cui Leonardo ha trascorso gli ultimi anni di vita e in cui è sepolto. Si tratta del primo incontro tra i due presidenti dopo la crisi diplomatica dello scorso febbraio, quando Parigi richiamò l’ambasciatore Christian Masset in patria in seguito alle continue provocazioni del governo gialloverde (e al supporto del Movimento 5 Stelle alla frangia più estremista dei gilet gialli). I rapporti da allora si sono normalizzati e l’incontro servirà per distenderli ancora, nonostante le differenze di vedute dei due esecutivi. Previsto per i prossimi mesi un nuovo bilaterale a Parigi per discutere dei temi più importanti tra i due Paesi, tra cui spicca la situazione libica su cui Italia e Francia sono al momento distanti.

Nella giornata di ieri la comunità franco-italiana residente in Francia ha inviato una lettera aperta (pubblicata sui siti di Repubblica e Le Parisien) firmata da 2000 personalità «per delle relazioni franco-italiane forti e serene».

L’incontro tra Mattarella e Macron arriva il giorno successivo ai disordini di Parigi durante le manifestazioni per il primo maggio. Ancora prima della partenza del corteo, a Montparnasse ci sono stati lanci di sassi e oggetti contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni. Tra i manifestanti anche un migliaio di black bloc e gilet gialli, il cui seguito sta lentamente scemando dopo cinque mesi di proteste. Fermate dalle forze dell’ordine 330 persone. Macron non ha però commentato, e in un tweet ha ricordato l’importanza del primo maggio perché «attraverso il lavoro costruiamo il nostro futuro».

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