Irlanda del Nord: negli scontri di Derry muore la giornalista Lyra McKee

Foto di NIALL CARSON/PA via AP

La donna, ferita per strada da colpi di arma da fuoco, non ce l'ha fatta. La polizia parla di terrorismo. Il pericolo che la guerra civile risorga dalle sue ceneri nell'Irlanda che fronteggia la Brexit


Foto di NIALL CARSON/PA via AP
Foto di NIALL CARSON/PA via AP

Quando i proiettili l’hanno raggiunta, la giornalista Lyra McKee si trovava dietro una delle Land Rover della polizia. Un testimone ha visto una persona a volto coperto sparare contro i mezzi degli agenti. Ieri notte a Derry, in Irlanda del Nord, luci tragicamente familiari hanno abbagliato la città. Da una parte le forze dell’ordine, dall’altra i dimostranti, secondo alcuni appartenenti a gruppi nazionalisti.

Per i poliziotti, l’episodio va affrontato come un “atto terroristico“: la dichiarazione è comparsa su Twitter, insieme all’annuncio dell’apertura di un’inchiesta. «Derry stanotte. Follia assoluta», commentava sullo stesso social la vittima prima di essere colpita.

L’ombra dell’IRA

Foto di EPA/JESS LOWE
Foto di EPA/JESS LOWE

Auto date alle fiamme, pietre e bombe Molotov lanciate dai manifestanti contro la polizia sono la misura di come la tensione sia improvvisamente schizzata alle stelle nelle strade di una delle principali città dell’isola. Lyra McKee, 29 anni, lavorava per il sito Mediagazer. È morta mentre seguiva i disordini scoppiati giovedì notte, dopo che numerosi agenti avevano perquisito alcune case nell’area residenziale di Creggan. Per l’omicidio della donna i sospetti degli inquirenti si concentrano su un gruppo di dissidenti repubblicani, ispirati dalla lotta armata dell’IRA.

L’organizzazione di militanti per l’indipendenza dell’Irlanda, oggi non più attiva, è stata uno dei protagonisti dei Troubles, il conflitto civile che ha insanguinato il Nord dell’isola dagli anni Sessanta fino agli accordi del Venerdì santo del 1998. La Pasqua imminente porta con sé anche l’anniversario del compromesso e il pericolo che l’antica rabbia rialzi la cresta.

Piste e conseguenze

Foto di EPA/JOE BOLAND /NORTH WEST NEWSPIX
Foto di EPA/JOE BOLAND /NORTH WEST NEWSPIX

C’erano armi nascoste da qualche parte a Creggan, conservate in questa zona per essere utilizzate nel fine settimana? La polizia cercava anche indizi per rintracciare i responsabili dell’esplosione dello scorso gennaio, un’autobomba che non ha provocato vittime ma che avrebbe potuto causare un bagno di sangue nel centro città.

Il clima già preoccupante per brutti ricordi del passato si intreccia all’attualità della Brexit. Il faticoso divorzio del Regno Unito dall’Unione Europea sta rinfocolando sia il nazionalismo inglese che quello irlandese. I dimostranti artefici delle violenze puntano a incrinare i rapporti fra la regione settentrionale dell’isola e la Gran Bretagna, da tempo in attrito sulla questione del backstop. Il confine non rigido tra il Nord – porzione del Regno Unito – e la Repubblica dell’Irlanda interessa molto alla politica di Belfast, che vorrebbe rimanere nel mercato comune e nell’unione doganale. Dopo stanotte la pressione sulla premier inglese Theresa May e sul suo governo è ancora più forte.

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