Tria: «Confermato l’aumento dell’IVA». Porchietto: «Crollerà il mondo»

Giovanni Tria, ministro dell'Economia, durante l'audizione preliminare sul Documento di Economia e Finanza (DEF) in Commissioni Bilancio di Camera e Senato, Senato della Repubblica, Roma, 17 aprile 2019. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Durante l’audizione davanti le commissioni bilancio, il Ministro ha confermato l’aumento dell’imposta. L’onorevole Claudia Porchietto all’attacco: «la scure si abbatterà su ministeri e regioni»


L’audizione di Giovanni Tria

«La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative» tradotto in parole povere: l’IVA aumenterà se non si trova altra moneta sonante.
È questa la notizia del giorno in campo economico a una settimana esatta di distanza dall’approvazione del Def in consiglio dei Ministri. Ma non si vive di sola IVA. Ecco perché il ministro Giovanni Tria, durante la sua audizione davanti le commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha analizzato alcuni dati che rappresentano, al momento, l’unico briciolo di speranza a cui l’esecutivo sta attaccato.

Nei primi due mesi dell’anno «la produzione ha invertito il trend negativo» e secondo il titolare del dicastero di via XX settembre, questi dati lasciano ritenere che «la previsione per il 2019 sia equilibrata». E riguardo le ipotesi che parlano di un ribasso delle stime di crescita, Giovanni Tria ha minimizzato sottolineando che la situazione italiana «risulta coerente con l’evoluzione della situazione economica generale» e che proprio guardando all’eurozona «non siamo in recessione». Ma nonostante si tenti di indorare la pillola, l’aumento dell’IVA è e sarà l’argomento più discusso nei prossimi giorni.

Claudia Porchietto NCD durante la conferenza stampa "Rilanciamo il Piemonte, il centrodestra per Pichetto presidente" nella sede di Forza Italia in Corso Vinzaglio, Torino,28 Aprile 2014 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Claudia Porchietto

Il punto di vista

Misura giusta o disastro economico? L’onorevole di Forza Italia, Claudia Porchietto, è convinta che «crollerà il mondo» e che per far fronte alla spesa «dovrà abbattersi la scure su ministeri e regioni per tagliare almeno di due miliardi la spesa». Il documento di economia e finanza, mentre per Tria prevede un percorso di previsioni e obiettivi che comporteranno «la piena sostenibilità del debito e del rapporto debito-Pil», secondo la deputata forzista invece «impatterà molto sui servizi». Sono un esempio «i nuovi tagli ai trasferimenti agli enti territoriali» che significheranno «tagli ai trasporti, alla spesa sanitaria» un vero e proprio «disservizio al cittadino».

La colpa del governo

Tutta colpa, secondo l’onorevole, di un esecutivo che non hai idea «di cosa voglia dire agire in campo economico», tenuto insieme da un’alleanza nata da due vicepremier che «non hanno studi ed esperienze significative, se non nei like dei social», e che non avendo conoscenza ed esperienza «giocano sulle frasi ad effetto o peggio sui sentito dire».
Al compagno di governo – almeno nelle regioni amministrate in comune – il suggerimento è uno solo: «con un centrodestra unito e soprattutto con le competenze presenti tra le nostre fila, non dovrebbe rincorrere tutti i giorni l’effetto speciale, ma potrebbe governare per il bene del paese».

Flat Tax

Nell’intervento di questa mattina di Giovanni Tria, c’è stato spazio anche per affrontare il tema flat tax, ritenuta ancora tra gli obiettivi del documento di economia e finanza. L’onorevole Porchietto invece non ci sta e tiene il punto. «La flat tax non è di facile applicazione» e se il progetto originario del centro destra non fosse stato stravolto «allora sì che avremmo potuto arrivare a una tassa piatta. Con queste condizioni di governo e questi dati, sarà impossibile».

Appuntamento rimandato al prossimo autunno, periodo in cui tutti i nodi verranno al pettine.

condividi