Takagi & Ketra, la rivoluzione copernicana della musica leggera italiana

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Il duo di "La luna e la gatta" sta cambiando il modo di intendere le canzoni mettendo al centro i producer, prima ancora degli interpreti


Quando la tradizione incontra l’innovazione. La canzone leggera all’italiana sta vivendo negli ultimi anni una metamorfosi, uno svecchiamento o – più semplicemente – un’internazionalizzazione grazie all’ingresso in scena di una figura fino ad oggi sconosciuta, quella del producer. Sia chiaro, il produttore – ruolo primario e di cruciale importanza nella catena di produzione musicale – è sempre stato tale anche qui da noi, ma oggi comincia ad assumere nuove sembianze, che lo pongono al centro dell’attenzione mediatica. Il producer, a differenza del produttore, non si limita a stare dall’altra parte del vetro della sala di registrazione, ma mette mano al sound caratterizzando il prodotto finale con il suo stile specifico, il suo marchio di fabbrica.

Precursori di questa nuova tendenza in salsa italiana sono Takagi & Ketra, produttori di alcuni grandi successi pop degli ultimi anni come “L’esercito del selfie”, “Amore e capoeira” e “Da sola/In the night”. Le novità sono tante e immediatamente tangibili, a partire dai credit della canzone: il nome del duo figura accanto a quello del brano in qualità di artista principale, mentre al cantante spetta lo slot del featuring. Esempio lampante è “La luna e la gatta”, l’ultima hit di Takagi & Ketra, in cui i cantanti Tommaso Paradiso, Jovanotti e Calcutta – non proprio tre sconosciuti – si “accontentano” di vedere i loro nomi in seconda posizione, pur essendo gli interpreti della canzone.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana nella musica italiana. Un ribaltone epocale, che mette al centro della scena il producer e relega a un ruolo secondario l’interprete. Ma chi sono Takagi e Ketra? Di certo non due sconosciuti nel panorama musicale nostrano. Il primo, al secolo Alessandro Merli, ha fatto parte fino al 2013 dei Gemelli DiVersi, prima di iniziare a curare la produzione di hit per artisti come Fedez, J-Ax e Baby-K. Ketra, nome d’arte di Fabio Clemente, fa parte invece del gruppo reggae salentino Boomdabash, in qualità di beatmaker. Dal loro incontro, datato 2014, è nato il duo di producer che sta ribaltando la musica italiana.

Le sonorità del duo, pur non essendo riconducibili a nessun altro genere, hanno portato una ventata di novità nell’ambito dello scenario stantio della musica pop italiana. Ma senza rinnegare la tradizione. Takagi & Ketra hanno l’abilità di mescolare suoni marcatamente anni ’70/’80 – un po’ alla Mina, un po’ alla Celentano – con un beat dal sapore tutto internazionale. Il risultato finale è qualcosa di unico, un prodotto che non poteva passare inosservato. Oltreoceano ci sono i vari Timbaland, Kanye West e Dr. Dre, in Italia stiamo scoprendo Takagi & Ketra e non solo: sempre più artisti italiani stanno scoprendo l’importanza di affidarsi a producer “ingombranti”, garanzia di qualità e successo, anche e soprattutto commerciale.

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