Junker a Palazzo Chigi: «sono preoccupato dal regresso economico italiano»

Italian premier Giuseppe Conte receives Jean-Claude Juncker, president of EU Commission, at Palazzo Chigi in Rome, Italy, 2 April 2019.    ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra oggi Jean Claude Juncker e il Segretario generale dell'Ocse Angel Gurrìa, atteso nel pomeriggio alla Luiss.


All’indomani della pubblicazione del rapporto Ocse che ha bocciato le misure di politica economica del governo Conte, il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, si è detto preoccupato della recessione italiana. «Abbiamo elaborato una manovra che vuole perseguire una politica espansiva ma responsabile, approvando misure di cui il paese necessitava da troppi anni per ristabilire equità sociale» ha risposto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine dell’incontro di stamane a Palazzo Chigi.

Per lui il rallentamento italiano è un «fenomeno transitorio», e quindi l’impalcatura della manovra non cambia rispetto a quanto concordato con Bruxelles a gennaio. Il Presidente del Consiglio ha fatto sapere che il Governo confida di approvare il dl crescita in settimana, dopo aver illustrato i contenuti del decreto sblocca cantieri, al fine di «dare impulso a crescita effettiva e potenziale». «Con Juncker – ha aggiunto Conte – si è parlato anche del rallentamento dell’economia mondiale che l’intera Eurozona si trova ad affrontare». Un arresto su cui pesa la guerra dei dazi e che per il Presidente del Consiglio si risolve utilizzando gli spazi fiscali di cui dispongono alcuni paesi membri.

Tanti i temi al centro dell’incontro, tra cui anche la Tav e l’immigrazione, su cui – secondo Juncker – «serve una solidarietà più articolata tra Europa ed Italia». Sulla Torino Lione, invece, il Presidente del Consiglio riferisce di aver avviato una riflessione con la Francia, l’esito del confronto sarà opportunamente «condiviso con la Commissaria europea competente».

Un colloquio «cordiale» e «costruttivo» che si svolge a pochi giorni dalla riscrittura del Documento di Economia e Finanza e che probabilmente porterà il governo a rivedere le stime di crescita rivelatesi troppo ottimistiche. Ad incontrare il Presidente del Consiglio italiano oggi ci sarà anche il Segretario dell’Ocse Angel Gurrìa, atteso nel pomeriggio alla Luiss, dove verranno illustrati i punti del report dedicato all’Italia, con un focus sul divario di produttività tra Nord e Sud.

 

 

 

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