Ángel Gurría alla Luiss: «incontro costruttivo ma Conte non ha cambiato idea»

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Dopo l'incontro a Palazzo Chigi, il Segretario Generale dell'Ocse ha presentato alla Luiss i punti più importanti del rapporto economico sull'Italia. «Occorre rivitalizzare la crescita» dice Gurria, che cita Jovanotti per invitare gli studenti a «cambiare il mondo»


«E’ stato un incontro produttivo ma anche intenso, perché il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non ha cambiato idea ed è rimasto molto critico»: sono le parole che il Segretario Generale dell’Ocse Angel Gurrìa pronuncia entrando alla Sala delle Colonne della Luiss, dove ha presentato i punti più importanti del rapporto economico sull’Italia.

Dopo le polemiche che hanno compattato il Governo contro l’istituto parigino, Gurrìa ha tenuto a sottolineare l’indipendenza dell’istituzione che dirige, la cui oggettività è garanzia di credibilità per tutti. Il rapporto, del resto, arriva in un momento molto delicato, dato che l’Esecutivo è chiamato a riscrivere tra qualche giorno il Documento di Economia e Finanza. E’ ormai evidente, come ha detto lo stesso Gurrìa, che il Governo Conte sarà costretto a rivedere al ribasso le stime di crescita previste originariamente.

Il Segretario generale ha fatto luce sulla scarsa produttività che in questi anni ha bloccato il Paese, che nell’ambito Ocse risulta l’unico in cui i redditi sono fermi dagli anni 2000. Un intero ventennio durante il quale il livello di ricchezza pro capite tricolore è rimasto sostanzialmente invariato. Negli anni della crisi, ha aggiunto Gurrìa, la povertà è cresciuta specialmente tra i giovani: nel 2017, infatti, le famiglie con 18enni che vivono sotto la soglia di povertà assoluta sono il 12 per cento.

Angel Gurrìa ha parlato anche della bassissima occupazione femminile, che non solo «vede l’Italia collocarsi tra gli ultimi posti europei, ma costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico e sociale del paese».

Il Segretario generale dell’Ocse, rivolgendosi agli studenti, ha poi citato il testo di Alzando gli occhi al cielo e ha detto: «come fa Jovanotti, ribellatevi. Abbiamo bisogno della vostra energia e della vostra creatività per cambiare il mondo».

 

 

 

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