Il leghista Stefani propone di rivedere la legge 194 sull’aborto

ANSA/ALESSANDRO DI MEO

La proposta mira a "disincentivare" l'interruzione di gravidanza. Opposizione unanime di tutte le forze politiche. Salvini: «Polemiche inutili»


Nessun passo indietro sull’aborto. Movimento 5 Stelle e Partito Democratico hanno innalzato un muro contro la proposta del deputato leghista Alberto Stefani, improntata ad una ridiscussione della legge 194. Lo stesso vicepremier Matteo Salvini ha pubblicamente preso le distanze dall’iniziativa. Le tensioni si sono acuite in vista del Congresso mondiale delle Famiglie, previsto per il prossimo weekend a Verona e a cui parteciperà proprio il leghista Stefani.

La proposta di Stefani mirerebbe a disincentivare l’aborto. In particolare, nel testo sottoscritto da una cinquantina di deputati leghisti, si legge che “l’obbiettivo non è la rimozione della legge 194, ma riconoscere soggettività giuridica al concepito per poter realizzare l’adozione, mettendo in contatto la madre naturale e la famiglia dell’adottante durante la gravidanza”.

La questione ha riacceso le divisioni interne al governo giallo-verde, provocando anche la reazione dell’opposizione. Il PD ha indetto una conferenza stampa in cui annuncia che bloccherà qualsiasi iniziativa volta a mettere in discussione la legge 194 al grido di “dovranno passare sul nostro cadavere”. Il vicepresidente della Camera PD Ettore Rosato ha definito l’iniziativa «un obbrobrio giuridico che ci riporta a tempi antichi». Alessia Rotta, deputata PD, critica aspramente l’iniziativa. «La legge 194, su cui si sta abbattendo la scure della Lega, ha permesso di salvare tante vite umane: non solo le donne non muoiono più di aborti clandestini, ma le interruzioni volontarie di gravidanza sono nettamente diminuite» dichiara la deputata.

Anche il Movimento 5 Stelle è apparso compatto nell’opporsi all’iniziativa del deputato leghista. Gli alti vertici del movimento, tra cui il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il vicepremier Luigi Di Maio, hanno annunciato la loro contrarietà alla proposta. «Inutile parlare della 194, è un falso problema. È evidente che parliamo di una legge indiscutibile» ha dichiarato Di Maio, mentre Bonafede ha ribadito in un’intervista che «la legge 194 è una conquista del nostro paese. Mi guarderei bene dall’intervenire».

Una netta presa di distanza arriva inoltre dal leader leghista Salvini, dichiarando come «Si tratta di polemiche inesistenti. Noi tuteliamo le famiglie italiane, ma aborto, divorzio, parità di diritti tra uomini e donne, oltre che alla libertà di scelta per tutti, non sono in discussione».

 

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