Nuova Zelanda, Tarrant licenzia l’avvocato per difendersi da solo

La manifestazione di solidarietà con le vittime dell?attentato terroristico in una moschea in nuova Zelanda organizzata dalla comunità islamica davanti al comune di Torino, 15 marzo 2019. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Intanto il governo neozelandese annuncia una riforma della legge sulla vendita delle armi.


Brenton Tarrant, cittadino australiano di 28 anni, arrestato per le stragi nelle due moschee in Nuova Zelanda dove hanno perso la vita 49 persone, ha licenziato il suo avvocato e intende difendersi da solo davanti ai giudici. A riferirlo è il New Zealand Herald, esprimendo il timore che Tarrant possa cercare di trasformare il processo in uno strumento per la propaganda suprematista.
Richard Peters, l’avvocato d’ufficio che ha difeso Tarrant nella sua prima apparizione davanti ai giudici sabato scorso, ha detto di aver appreso la decisione da Tarrant stesso. Il legale ha anche aggiunto che il terrorista gli è parso lucido e non mentalmente instabile.

Mentre proseguono le indagini della Polizia, il governo neozelandese annuncia una riforma della vendita delle armi pronta nei prossimi dieci giorni: i dettagli delle riforme verranno quindi resi noti entro il 25 marzo. “A 10 giorni da questo orribile atto di terrorismo annunceremo riforme che, ritengo, renderanno il nostro paese più sicuro” ha dichiarato la premier Jacinta Arden. Fino alla strage di Christcurch, la Nuova Zelanda, paese di cacciatori e con una forte lobby delle armi, non era mai riuscita ad ottenere leggi più restrittive sulla vendita di armi. Così, ad oggi, bastano 16 anni per possedere un’arma, 18 quando si tratta di armi automatiche in stile militare (Mssa). La licenza viene concessa dopo controlli medici e sulla fedina penale, ma non ci sono limiti al numero di armi che si possono possedere.

Intanto, il commissario di polizia, Mike Bush, ha detto che il terrorista ha agito da solo ma si potrebbe essere servito del supporto di altre persone.

 

condividi