I giovani contro l’inquinamento. In 1000 città seguendo l’esempio di Greta Thunberg

(Daniel Reinhardt/dpa via AP)

La senatrice Valeria Fedeli: «La politica deve agire contro l'inquinamento, ma oggi, non domani. È un tema che ci riguarda tutti»


La voce della lotta al surriscaldamento globale ha un nome: Greta Thunberg, ragazzina svedese di 16 anni, proposta per il premio Nobel per la pace da tre parlamentari svedesi. Nonostante la giovane età è stata lei a smuovere le coscienze di coetanei e adulti verso iniziative più concrete per combattere l’inquinamento. Greta ha iniziato la scorsa estate le sue proteste davanti al parlamento svedese per chiedere misure più efficaci contro i cambiamenti climatici. Da allora è diventata un esempio per molti giovani in tutto il mondo.

A dimostrazione di quanto i ragazzi siano sensibili all’argomento arriva il “Global Strike for Future“, lo sciopero degli studenti contro il surriscaldamento globale. Giovani e giovanissimi provenienti da un centinaio di paesi manifesteranno in 1320 città nel mondo per chiedere risposte concrete a politici e governanti su un tema che ci riguarda tutti.

Ed e’ proprio sul problema climatico che viene presentata una mozione  al Senato dal Partito Democratico, primi firmatari Andrea Ferrazzi e Valeria Fedeli, mozione che “impegna il governo ad adottare provvedimenti concreti ed urgenti per fronteggiare l’inquinamento nell’aria”. Proprio la senatrice Fedeli ci spiega il valore di questa iniziativa. «Non possiamo aspettare un cambio politico ai vertici del governo per affrontare questa tematica, troppo attuale e troppo importante. Chiediamo a tutto il Parlamento di sottoscrivere la mozione e impegnarsi per assumere una responsabilità concreta».

 ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La senatrice sottolinea inoltre l’importanza di modificare le attuali scelte economiche e di sviluppo in Italia. «Abbiamo bisogno di un cambio delle politiche economiche, più improntate ad un’economia verde e circolare. In questo senso, è fondamentale attuare l’Agenda 2030 dell’ONU, il programma per lo sviluppo sostenibile adottato dai 193 paesi membri delle Nazioni Unite. È una responsabilità di tutti e non ha colore politico».

Una richiesta di sensibilizzazione sul cambiamento climatico arriva anche dai più giovani, come dimostra lo sciopero indetto per il 15 marzo. «Giovani e giovanissimi- continua la senatrice Fedeli- ci chiedono di agire oggi, non domani. Il messaggio di Greta Thunberg dimostra come il tema appartenga a tutti».

Su questa iniziativa degli studenti arriva anche il plauso di Amnesty International: «Un’iniziativa coraggiosa per porre l’attenzione su quanto sta accadendo al nostro pianeta. È brutto pensare che gli studenti debbano sacrificare un giorno di studio per chiedere agli adulti di fare la cosa giusta. Lo fanno perché sono sensibili alla tematica, per loro e le generazioni successive» afferma Kumi Naidoo, segretario generale dell’organizzazione.

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