Cristiano Ronaldo, mister Champions

Juventus' Cristiano Ronaldo jubilates after scoring on penalty the goal (3-0) during the UEFA Champions League round of 16 second leg soccer match between Juventus FC and Club Atletico de Madrid at the Allianz Stadium in Turin, Italy, 12 March 2019.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Ha trascinato la Juve ai quarti con una tripletta, rimontando il 2-0 dell'andata. Il suo arrivo a Torino è stato la realizzazione di un sogno di cristallo diventato diamante


Cristiano Ronaldo alla Juve è un quadro di Chagall, un sogno dipinto su tela. Un viaggio onirico che poi diventa realtà, un cammino nel fantastico realizzato a colori nato ai tempi dello Sporting, quando ‘Cri’ veniva preso in giro dai compagni per la sua presunzione, o per il suo accento da isolano: «Sarò il migliore», diceva. Sentenza da Cassazione. Oggi Cristiano fa quello che doveva fare. Segna 3 gol e manda la Juve ai quarti di Champions dopo una rimonta straordinaria, da 2-0 a 3-2: “Sono stato preso per questo”.

Un po’ Chagall e un po’ Vanilla Sky, anche se la trama va rivista: il sogno lucido dai toni accessi è diventato realtà, la consapevolezza che le idee nascoste diventano bei quadri. Chagall lo capì tanti anni fa, nella sua Russia, dopo notti insonni. Sognava cose strane, iniziò a dipingerle, è diventato un simbolo. Ha viaggiato con la mente e col pennello realizzando capolavori. Andrea Agnelli, presidente della Juve, forse l’ha sempre saputo: «Bisogna avere pazienza, tra 5 anni riusciremo a comprare uno come Ronaldo».

 

 

Chiamatelo mister Champions, cinque titoli vinti e 125 gol (4 con la Juve). Questione di fame, programmazione, talento. Competizione: ping-pong, tennis, freccette e biliardo, lui vuole sempre arrivare primo. Perfezionista. Cristiano Ronaldo ha coltivato il suo sogno fin dai tempi di Madeira, quando lo chiamavano il “Piagnone” perché voleva sempre la palla.

Giocava in strade dissestate, su e giù nella sua isola, non ha mai sopportato la sua povertà, tant’è che ha fatto demolire la sua vecchia casa. C’era un sogno, era un cristallo, per infrangerlo bastava un sussurro: «Cristiano Ronaldo alla Juventus». Oggi è diventato un diamante e se ne sono accorti tutti: 24 reti stagionali, 19 in campionato, i quarti di finale di Champions. Tripletta all’Atletico. La Juventus ha cambiato la storia. Quel sogno, quello di Chagall, quello di Andrea Agnelli, è finalmente diventato un dipinto.

 

condividi