Nasce a Roma il telescopio più potente del mondo

EPA/ANT SCHINCKEL / CSIRO / HANDOUT  AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY

Dopo quasi tre anni di trattative, alla presenza di 20 nazioni, è stato siglato al ministero dell'Istruzione l'accordo che rivoluzionerà l'astronomia


Il più grande radio-telescopio del mondo è nato in Italia. Lo Square Kilometre Array (SKA), questo il nome dell’apparecchio,  è uno dei più ambiziosi progetti scientifici in corso. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha ospitato a Roma una tappa fondamentale per la sua realizzazione: la firma del trattato internazionale che istituirà lo SKA Observatory, l’organizzazione intergovernativa per supervisionare la sua costruzione. Assieme al ministro Marco Bussetti erano presenti rappresentati ad alto livello delle sei nazioni partecipanti al progetto: Australia, Cina, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito.

Il telescopio sarà il più grande e potente del mondo, un vero e proprio “occhio” ipertecnologico pronto a scrutare le profondità dell’universo. Un progetto che coinvolge più di un centinaio di organizzazioni scientifiche. Le installazioni principali si trovano già in Australia e Sud-Africa. La fase 1 della costruzione è iniziata lo scorso anno e si concluderà nel 2023, permettendo le prime ricerche nel campo delle frequenze basse e medie. Una vera e propria sfida tecnologica; i dati generati dalle antenne saranno infatti pari a 10 volte il traffico mondiale di internet e il computer centrale avrà una potenza di calcolo equivalente a quella di centinaia di milioni di pc domestici.

«Con SKA – dice il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Nichi D’Amico – otterremo importanti informazioni sulla conformazione dell’Universo miliardi di anni fa. Potremmo inoltre capire come si sono formate le prime stelle e le prime galassie e quale ruolo gioca l’energia oscura nell’evoluzione dell’Universo. Metteremo alla prova la teoria della gravitazione di Einstein con una accuratezza senza precedenti».

Anche il direttore generale della SKA Organisation, Philip Diamond, si è mostrato entusiasta per l’ottimo risultato raggiunto. «Come il telescopio di Galileo a suo tempo, Ska rivoluzionerà la nostra comprensione del mondo che ci circonda. La storica firma mostra un impegno globale dietro questa visione e apre le porte a generazioni di scoperte pionieristiche in futuro».

condividi