Navigator, la lunga strada verso l’assunzione

A post office where it is possible to apply for "citizenship wage" in Turin, Italy, 06 March 2019. The government's 'citizenship wage' basic income kicked off on Wednesday when the official website started taking applications for the new benefit.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

I nuovi tutor dei beneficiari del reddito di cittadinanza entreranno in funzione, nella migliore delle ipotesi, non prima del 2020. Lo studio di Reporternuovo


Il reddito parte, il lavoro ancora no. Il 6 marzo i Caf di tutta Italia hanno iniziato a raccogliere le prime domande per il Reddito di cittadinanza, ma i tempi perché la misura entri effettivamente in vigore appaiono ancora abbastanza lunghi. I beneficiari del Rdc, infatti, dovranno essere affiancati da un navigator, vero e proprio tutor che dovrà assistere e aiutare nella ricerca del lavoro. È però possibile che il reddito inizi ad essere erogato in assenza di questa figura centrale.

Solo oggi, infatti, l’Anpal (l’Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro, che dovrà assumere 6mila dei 10mila navigator previsti, con gli altri a carico delle regioni) ha lanciato il bando per trovare chi si occuperà di redigere i test del maxi-concorso. Una volta trovato questo soggetto e formulati i test, sarà lanciato il bando per i circa 60mila aspiranti navigator. Si procederà poi all’assunzione e ad un periodo di formazione lungo dai 6 agli 8 mesi. Nella migliore delle ipotesi, quindi, i 6mila navigator assunti dall’Anpal entreranno in funzione ad inizio 2020, senza calcolare eventuali ricorsi degli esclusi che potrebbero bloccare le procedure, potenzialmente, per anni. Questo per quanto riguarda i tutor statali, assunti con contratto di collaborazione di due anni a 1700-1800 euro al mese (circa mille euro in più del Reddito di Cittadinanza medio). Chi invece sarà assunto a livello regionale, invece, dovrà aspettare l’uscita dei singoli bandi delle regioni di riferimento.

Nel frattempo, però, il Rdc dovrebbe già partire, con i beneficiari assistiti dal personale dei centri di collegamento attualmente attivi, già non particolarmente efficaci.

Navigator: funzioni e qualifiche

Il navigator dovrà prendere in carico un beneficiario del Reddito di cittadinanza, effettuare un colloquio orientativo e aiutarlo nella ricerca di un lavoro, sulla base delle offerte più adatte alle singole qualifiche.

Chi avrà diritto al Rdc dovrà firmare un “Patto per il lavoro” con un centro dell’impiego o un’agenzia per il lavoro, dando disponibilità immediata al lavoro e l’adesione ad un percorso di inserimento professionale. Il navigator confronterà i profili dei candidati con le domande di lavoro a livello locale e nazionale, e potrà anche suggerire un percorso di formazione e sostegno al lavoro autonomo, all’imprenditorialità e all’avvio di un’azienda, o dei percorsi dedicati a chi ha bisogno di ricollocarsi sul mercato con nuove skills.

I percorsi sono creati sulla base del “Patto di formazione” stipulati con gli enti di formazione accreditati o con i datori di lavoro. I tutor avranno però anche una funzione di controllo, monitorando la partecipazione dei beneficiari a percorsi di formazione, lo svolgimento di almeno 8 ore settimanali in lavori socialmente utili e l’accettazione di una delle prime tre offerte di lavoro – pena la perdita del sussidio.

Per diventare navigator occorrerà la laurea magistrale (in giurisprudenza, economia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione) con almeno 4 anni di esperienza nel settore della consulenza del lavoro.

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