Non solo terrorismo, il ritorno della violenza politica preoccupa i Servizi

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Presentata al Parlamento la relazione annuale dei Servizi segreti sulla sicurezza nazionale. Tra i principali temi trattati Il rischio foreign fighter, l’immigrazione clandestina, il monitoraggio elettorale, la sicurezza economica e lo spionaggio aziendale.


I servizi segreti rispolverano un lessico che credevamo archiviato con la fine degli anni di piombo. Nella loro relazione al Parlamento gli 007 italiani mettono in guardia da un possibile aumento della “conflittualità” tra antifascisti ed estremisti di destra: uno scontro che potrebbe portare a “criticità” per l’ordine pubblico. Nella relazione presentata stamane si sottolinea come la “mai sopita ostilità tra estremismi di opposta matrice” possa deflagrare in qualcosa di più pericoloso. La propaganda e le pratiche del movimento ‘antifa’, dicono infatti i servizi, hanno subito nel 2018 una “radicalizzazione” dovuta ad una “percepita crescita di visibilità e protagonismo” dei militanti di estrema destra su questioni riguardanti sicurezza, migranti, disagio sociale. E questa “accentuata propensione allo scontro – è la conclusione dell’intelligence – rischia di aggravare la conflittualità tra i due fronti, con una possibile intensificazione di provocazioni, aggressioni e reazioni in grado di generare criticità sul piano dell’ordine pubblico”.

Le potenziali minacce alla sicurezza nazionale non provengono solo dal ritorno di problemi antichi come l’estremismo politico, ma anche dalle nuove sfide poste dalla globalizzazione. Nell’ambito delle attività di cyber-sicurezza l’intelligence ha istituito agli inizi del 2018 “un esercizio ad hoc teso a cogliere – all’interno del perimetro definito dal quadro normativo vigente – eventuali indizi di influenza, interferenza o condizionamento del processo elettorale del 4 marzo. Tale esercizio è stato riattivato nel mese di novembre in vista dell’appuntamento per il rinnovo del Parlamento europeo”. Le campagne di disinformazione, attuate prevalentemente tramite l’uso dei social network, si legge nella Relazione, “rappresentano uno degli strumenti attraverso cui attori ostili tentano di orientare l’opinione pubblica, interferendo finanche con processi fondamentali per la vita democratica, come le elezioni”.

Un’ampia parte del rapporto si concentra sugli ultimi sviluppi dell’emergenza migranti. Secondo gli 007 il calo degli sbarchi sulle coste italiane – che ha fatto segnare una contrazione dell’80% nel 2018 – è dovuto alla “rafforzata capacità della Guardia Costiera” libica da un lato e alla “drastica riduzione delle navi delle Ong” davanti alle coste nordafricane dall’altro che, “di fatto, ha privato i trafficanti della possibilità di sfruttare le attività umanitarie” ricorrendo a barconi e gommoni fatiscenti e a basso costo. Nella loro analisi dei flussi migratori i Servizi sottolineano che sul calo ha inciso anche “il potenziamento dei controlli a sud della Libia, specie in territorio nigerino” e che, seppur in modo “sporadico e non strutturale, le indagini e le attività d’intelligence hanno confermato l’utilizzo dei canali dell’immigrazione clandestina per il trasferimento in Europa di estremisti sub-sahariani”.

“Gli sbarchi occulti, vale a dire le traversate effettuate con mezzi veloci per evitare di essere intercettati in mare e per evitare i controlli al momento dello sbarco, sono un fenomeno che va tenuto nella massima considerazione in un’ottica di prevenzione, per evitare l’arrivo in Italia di personaggi che potrebbero avere collegamenti con il terrorismo”. Nella loro informativa annuale i servizi sottolineano che il fenomeno riguarda in primo luogo la Tunisia ma anche la rotta che dall’Algeria porta alla Sardegna, la stessa Libia e le traversate in Adriatico. “In Tunisia è operativa una ramificata rete criminale, con basi e referenti in territorio nazionale” mentre per quanto riguarda la Libia le attività d’intelligence hanno permesso di accertare, per aggirare i controlli, le partenze vengono effettuate anche ricorrendo a ‘navi madre’. “Ma gli sbarchi occulti – concludono gli 007 – si sono registrati anche per quanto riguarda gli attraversamenti dell’Adriatico e lungo la rotta balcanica terrestre, dove sono presenti snodi logistici utilizzati anche dalle reti di supporto ai militanti jihadisti”.

 

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